Pil, ISTAT : si rafforzano le prospettive di crescita dell’economia italiana
5 settembre 2017

Pil, ISTAT : si rafforzano le prospettive di crescita dell’economia italiana

Si rafforzano le prospettive di crescita per l’economia italiana. Lo rende noto l’Istat nella Nota sull’andamento dell’economia italiana, precisando che “in un quadro internazionale caratterizzato dalla crescita dell’economia statunitense e dell’area euro, l’economia italiana accelera sostenuta da una crescita diffusa tra i settori produttivi e dall’aumento dell’occupazione. L’indicatore anticipatore mantiene un’intonazione positiva segnando un rafforzamento delle prospettive di crescita”. Ad agosto, continua l’Istat, l’indice del clima di fiducia dei consumatori ha registrato un forte aumento alimentato dal miglioramento di tutte le componenti e dalla diminuzione delle aspettative sulla disoccupazione. L’indice composito del clima di fiducia delle imprese ha evidenziato un aumento anche se i segnali sono eterogenei tra i diversi settori economici. Il clima di fiducia delle imprese e’ aumentato nella manifattura (con un peggioramento dei giudizi sugli ordini, ma un miglioramento delle attese sulla produzione) e nei servizi; nelle costruzioni e nel commercio al dettaglio ha evidenziato un peggioramento. L’indicatore anticipatore mantiene una intonazione positiva segnalando un rafforzamento delle prospettive di crescita. Per l’Unione Nazionale Consumatori si tratta di “miglioramenti ancora insufficienti”. E’ vero, si legge in una nota, che si segnala un rafforzamento delle prospettive di crescita, ma l’Istat evidenzia anche che, nel secondo trimestre 2017, i consumi finali nazionali sono aumentati con un’intensità inferiore a quella del trimestre precedente (+0,2% da +0,5%), i beni durevoli sono diminuiti su base congiunturale dello 0,6%, è sceso il valore aggiunto delle costruzioni, l’occupazione femminile si è ridotta a luglio di 28 mila unità, ed il tasso di disoccupazione e’ salito all’11,3% anche se l’andamento è stato determinato dalla riduzione degli inattivi. “Insomma, nessuna vera svolta per l’economia italiana. L’Italia migliora, ma meno degli altri Paesi e ad un ritmo ancora inadeguato” conclude l’Unc

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