Opportunità agevolate

IL BANDO PREVEDE UN CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO PARI AL 30%

Importo massimo del contributo pari a € 51.000 e minimo pari a € 9.000

La dotazione finanziaria iniziale è pari a euro 1.500.000,00 ed è’ previsto un ulteriore stanziamento di euro 1.692.000,00 entro il 31 dicembre 2019.

Beneficiari

Le imprese (Micro – Piccole e Medie) a gestione prevalentemente femminile, nella forma di ditta individuale, oppure nella forma di società ( in tal caso i soci ed organi di amministrazione devono essere costituiti da almeno da almeno 2/3 da donne dove il capitale sociale deve essere per almeno il 51% di proprietà di donne).

Le donne devono risultare residenti nel Veneto da almeno 2 anni.

Imprese operanti nei settori dell’artigianato, dell’industria, del commercio o dei servizi, che esercitano una attività economica con specifico codice ATECO 2007 (primario e/o secondario nei settori indicati nell’Allegato B.)

Investimenti ammessi

Importo minimo di spesa € 30.000 e massimo € 170.000 con finalità:

  • Macchinari, Impianti produttivi, Hardware, Attrezzature nuove di fabbrica
  • Arredi nuovi di fabbrica (max € 15.000)
  • Negozi mobili
  • Mezzi di trasporto a uso interno ed esterno ad esclusivo uso aziendale (no autovetture) (max € 20.000)
  • Impianti tecnici di servizio agli impianti produttivi
  • Programmi informatici (max € 10.000)

Le spese ammesse sono quelle sostenute dal 1 gennaio 2019. Sono ammissibili anche le spese da sostenere che comunque vanno concluse entro il 9 dicembre 2019 e rendicontate entro il 16 dicembre 2019.

In fase di rendicontazione, la spesa rendicontata dovrà essere almeno pari al 70% dell’importo originariamente riconosciuto e in ogni caso, non inferiore ai 30.000 euro.

Presentazione delle domande

Le agevolazioni vengono concesse su base di criterio valutativo con procedimento a sportello; maggiore è il punteggio conseguito dalla domanda e maggiore è la priorità di accesso al contributo.

Le domande vanno presentate alla Direzione Industria Artigianato Commercio e Servizi tramite invio PEC.

La domanda può essere presentata a partire dalle ore 10:00 di mercoledì 10 aprile alle ore 18:00 di giovedì 18 aprile 2019.

Per ulteriori approfondimenti contatta i nostri uffici o clicca qui.

LA MISURA PUNTA A INCENTIVARE INTERVENTI RICONDUCIBILI A PERCORSI FORMATIVI E/O SERVIZI DI CONSULENZA SULLE NUOVE COMPETENZE E TECNOLOGIE DIGITALI IN ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA “IMPRESA 4.0”

DOTAZIONE FINANZIARIA INIZIALE PARI A € 350.000,00

 

Beneficiari

Possono partecipare al bando le microimprese e le piccole e medie imprese in possesso dei seguenti requisiti:

  • avere sede legale e/o unità locali produttive in provincia di Verona;
  • essere attive;
  • essere in regola con le iscrizioni al Registro delle Imprese e/o REA e agli Albi, Ruoli e Registri camerali, obbligatori per le relative attività;
  • non essere sottoposte a procedure concorsuali di cui al R.D. 16/03/1942, n. 267 o a liquidazione e non trovarsi in stato di difficoltà ai sensi della Comunicazione della Commissione Europea 2014/C249/01.

 

 Interventi ammessi

Gli investimenti dovranno essere realizzati a partire dal giorno successivo alla presentazione della domanda fino al termine ultimo del 31/12/2019.

  • Percorsi formativi con durata minima di 40 ore ove il destinatario dovrà frequentare almeno l’80% del monte ore complessivo

I fornitori dei percorsi formativi dovranno essere:

  • Agenzie formative accreditate dalle Regioni;
  • Università e Scuole di Alta Formazione italiane in possesso del riconoscimento del MIUR;
  • Centri di trasferimento tecnologico su tematiche Impresa 4.0 come definiti dal Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 22 dicembre 2017.

Il costo minimo del percorso di formazione oggetto del voucher deve essere di almeno € 300,00(esclusa Iva e altri oneri di legge).

  • Servizio di consulenza pari ad almeno € 2.000,00 a copertura delle spese sostenute (al netto di IVA e altri oneri di legge).

Qualora l’impresa richiedente risulti iscritta nell’elenco del “Rating di Legalità” verrà, altresì, riconosciuta una premialità pari ad € 100,00.

Ciascuna impresa può presentare un’unica richiesta di voucher che, sia per il percorso di formazione che per il servizio di consulenza, potrà essere pari ad un importo massimo del 50% delle spese ammissibili ed effettivamente sostenute, fino al valore massimo di contributo totale pari ad € 10.000,00.

 

Presentazione delle domande

Le domande devono essere compilate, firmate digitalmente ed inviate alla Camera di Commercio di Verona esclusivamente tramite la piattaforma Web Telemaco (http://webtelemaco.infocamere.it) – Servizi e-gov – Contributi alle imprese, dalle ore 8:00 del 7 gennaio 2019 alle ore 21:00 del 15 ottobre 2019, allegando i seguenti documenti:

  • MODELLO BASE generato dal sistema, che dovrà essere firmato digitalmente dal titolare/legale rappresentante dell’impresa o dal soggetto delegato;
  • ALLEGATI AL MODELLO BASE (da salvare e scansionare), che dovranno essere firmati digitalmente dal titolare/legale rappresentante dell’impresa o dal soggetto delegato:
  1. modulo di domanda;
  2. programma e relativo preventivo di spesa per il corso di formazione di cui all’art. 3 del Regolamento;
  3. preventivi di spesa relativi al servizio di consulenza di cui all’art. 3 del Regolamento;
  4. modello F23;
  5. eventuale modulo di procura.

E’ obbligatoria l’indicazione di un unico indirizzo PEC, presso il quale l’impresa elegge domicilio ai fini della procedura e tramite cui verranno pertanto gestite tutte le comunicazioni successive all’invio della domanda.

La graduatoria è determinata sulla base dell’ordine cronologico di ricezione della pratica telematica da parte della Camera di Commercio di Verona, attestato dalla data e numero di protocollo assegnato dal sistema WebTelemaco.

IMPRESE IN RIPRESA 2.0

A partire dal 1 gennaio 2019 e fino al 31 dicembre 2020 le imprese potranno presentare richiesta a banche e intermediari finanziari aderenti all’Accordo di:

  1. SOSPENDERE IL PAGAMENTO DELLA QUOTA CAPITALE DELLE RATE DEI FINANZIAMENTI IN CORSO
  2. ALLUNGARE LA SCADENZA DEI FINANZIAMENTI IN CORSO

CRITERI GENERALI

Le misure favoriranno le micro, piccole e medie imprese che al momento della domanda dovranno risultare “In bonis” e cioè non dovranno avere posizioni classificate dalla banca come “Non-Performing”.

Le imprese che, rispetto alla data di presentazione della domanda, hanno già fruito della sospensione/allungamento nell’arco dei 24 mesi precedenti, non vengono ammesse alla moratoria.

Le garanzie concesse sul finanziamento sospeso/allungato si estendono anche alla operazione modificata.

Possono rientrare nell’accordo anche le operazioni agevolati da aiuto pubblico purché quest’ultimo lo autorizzi.

La moratoria non è soggetta ad automatismi ma alla valutazione autonoma della banca/intermediario finanziario.

 

CONDIZIONI E MODALITA’ PER LA SOSPENSIONE

La sospensione della quota capitale può essere al massimo di 12 mesi

Si applica anche ai finanziamenti a medio lungo termine perfezionati con cambiali agrarie e ai leasing, sempre e solo per la quota capitale.

Eventuali garanzie aggiuntive nella “rinegoziazione” possono mitigare o annullare l’eventuale incremento del tasso di interesse che la banca o l’intermediario può stabilire qualora per la concessione della sospensione incorra in maggiori costi rispetto al contratto originario. L’incremento massimo potrà essere calcolato sugli interessi fino a 60 punti base ( 0,60%). Altresì la banca/società di leasing non può addebitare al richiedente costi sostenute nei confronti di terzi per la realizzazione dell’operazione.

 

CONDIZIONI E MODALITA’ PER L’ALLUNGAMENTO

Per le operazioni con rientri rateali, l’allungamento può essere concesso al massimo per il 100% della durata residua del piano di ammortamento.

Per il credito a breve termine (18 mesi meno 1 giorno) l’allungamento massimo è di 270 giorni (se  agrario max 120 giorni). L’agevolazione è possibile anche a valere su posizioni generate da crediti insoluti per i quali l’impresa ha fruito di anticipazioni bancarie.

Eventuali garanzie aggiuntive possono essere valutate per mitigare o annullare l’aumento del tasso d’interesse. Che la banca o l’intermediario può stabile qualora incorra in maggiori oneri derivanti dalla concessione dell’allungamento. In ogni caso, a seguito dell’allungamento, la nuova rata del nuovo piano di ammortamento deve risultare inferiore a quella originaria.

Per maggiori approfondimenti vai su:

http://www.abi.it/Pagine/Mercati/Crediti/Credito-alle-imprese/Accordi-per-il-credito/Nuovo-accordo-per-il-credito-2019.aspx

Riapre il bando Marchi +3: nuove domande a partire dall’11 dicembre 2018.

Tenuto conto del rilevante numero di domande presentate con il precedente bando le cui risorse non sono state in grado di soddisfare tutte le imprese richiedenti, il MISE ha immesso nuove risorse per ulteriori 2.200.000. Con esse si potrà dare risposta alle domande già presentate on-line che non  hanno trovato copertura, e altresì si riaprono i termini per la presentazione di nuove domande.  Le caratteristiche del bando restano le medesime.

 

La misura mira a sostenere la capacità innovativa e competitiva  delle mPMI promuovendo l’estensione  del proprio marchio  nazionale anche a livello comunitario e internazionale.

DUE LE FORME DI INTERVENTO

Misura A : agevolazioni per favorire  la registrazione di marchi della UE presso EUIPO attraverso l’acquisto di servizi specialistici.

Misura B: agevolazioni per favorire  la registrazione di marchi internazionali presso OMPI attraverso l’acquisto di servizi specialistici.

BENEFICIARI

Imprese di micro, piccola e media dimensione con sede legale e operativa in Italia (oltre ad altri particolari requisiti).

SPESE AMMISSIBILI

1) Progettazione del nuovo marchio

2) Ricerche  di anteriorità e assistenza  del deposito

Per le varie tipologie di spesa particolari relative ai due  punti sopra, il bando fissa specifici tetti di costo massimo agevolabile.

Sono ammissibili le spese sostenute ante la data del 1.06.2016

CONTRIBUTI

E’ prevista l’assegnazione di contributi fino al 90% delle spese sostenute con un tetto massimo di € 6.000 o € 7.000  a seconda dei casi.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

E’ necessario compilare il form disponibile on line che assegna un numero di protocollo da riportare poi nella domanda di agevolazione.

Il form è disponibile sul sito www.marchipiu3.it  a partire dalle ore 9.00  dell’ 11 dicembre  2018 fino ad esaurimento delle risorse, pari a € 6.027.640

Dal momento di assegnazione del numero di protocollo, le domande di agevolazione devono essere presentate entro 5 gg.

ENTE GESTORE

Unioncamere è l’ente gestore ed erogatore dei fondi previsti dal bando.

Per maggiori informazioni clicca su:

http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/marchi

Per l’anno 2018 le imprese che investono in pubblicità oltre che ad un ritorno d’immagine avranno anche il ritorno di un contributo d’imposta fino al 75%,  che può arrivare anche al 90%

Il Bonus spetta a imprese e lavoratori autonomi che a partire dal 2018 sosterranno spese per pubblicità in:

  • stampa quotidiana e periodica
  • emittenti televisive e radiofoniche locali analogiche o digitali

Non basta investire in pubblicità tout court, perché deve trattarsi di spese in pubblicità per un importo almeno  pari  all’1% in più rispetto al precedente periodo d’imposta. L’agevolazione viene  quindi corrisposta secondo un criterio incrementale. Per le microimprese, PMI e Start Up innovative  il credito d’imposta è pari al 90% del valore incrementale, percentuale che diventa del 75%  per le altre.

L’incentivo non è automatico, infatti deve essere presentata una apposita istanza al Dipartimento per l’informazione e l’editoria  della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il credito d’imposta può essere utilizzato soltanto in compensazione ,mediante modello F24.

Ulteriori informazioni  sulle modalità di attuazione  dell’agevolazione devono ancora essere rese note.

Il credito d’imposta è attribuito a tutte le imprese che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2020, senza alcun limite in relazione a:

  • forma giuridica;
  • settore produttivo (anche agricoltura);
  • dimensioni (es. in termini di fatturato);
  • regime contabile.

In particolare, sono inclusi anche:

  • consorzi e reti di imprese;
  • enti non commerciali, Università o altri centri di ricerca, quali soggetti commissionari residenti a cui il committente soggetto non residente ha commissionato la ricerca e sviluppo;
  • stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di imprese non residenti.

A seguito di novella apportata dalla L. 232/2016, per le spese sostenute dal 2017 e anche in funzione di precedenti contratti in corso di esecuzione, il credito d’imposta spetta anche a imprese che operano sul territorio nazionale (residenti o stabili organizzazioni) in base a contratti di committenza con imprese estere, università o altro ente od organismo di ricerca localizzati:

  • in altri Stati membri dell’Unione europea;
  • negli Stati aderenti all’accordo sullo Spazio Economico Europeo (membri UE, Norvegia, Islanda e Lichtenstein);
  • in Paesi che consentono un adeguato scambio di informazioni (DM 4 settembre 1996 e successive modificazioni e integrazioni).

Non si applica a:

  • soggetti con redditi di lavoro autonomo;
  • soggetti sottoposti a procedure concorsuali non finalizzate alla continuazione dell’esercizio dell’attività economica;
  • imprese che fanno ricerca conto terzi commissionata da imprese residenti;
  • enti non commerciali (per attività istituzionale).

SCOPRI DI PIU’ SUL CREDITO D’IMPOSTA R&S

La misura Beni strumentali (“Nuova Sabatini”) è l’agevolazione messa a disposizione dal Ministero dello sviluppo economico con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese.

La misura sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.

Possono beneficiare dell’agevolazione le micro, piccole e medie imprese (PMI) che alla data di presentazione della domanda:

  • sono regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese o nel Registro delle imprese di pesca;
  • sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;
  • non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione Europea;
  • non si trovano in condizioni tali da risultare imprese in difficoltà;
  • hanno sede in uno Stato Membro purché provvedano all’apertura di una sede operativa in Italia entro il termine previsto per l’ultimazione dell’investimento.

SCOPRI DI PIU’ SULL’AGEVOLAZIONE “BENI STRUMENTALI – NUOVA SABATINI”

Le imprese a gestione prevalentemente giovanile, composte da giovani di età compresa tra i 18 ed i 35 anni compiuti, classificate come PMI e appartenenti ai settori riportati nel regolamento del fondo, possono richiedere la seguente agevolazione:

  • un contributo in conto capitale pari al 15% del costo del progetto ammesso e oggetto di realizzazione;
  • un finanziamento bancario/leasing (per le fattispecie ammissibili) agevolato di importo pari al 85% del costo del progetto ammesso e oggetto di realizzazione, attuato con il sistema del fondo di rotazione.

Sono ammissibili le spese per un ammontare che va da un minimo di € 20.000,00 ad un massimo di € 100.000,00 IVA esclusa.

Il Bando Regionale è sempre aperto, poiché si tratta di un Fondo a rotazione.

SCOPRI DI PIU’ SUI CONTRIBUTI ALL’IMPRENDITORIA GIOVANILE

Possono beneficiare delle agevolazioni le PMI a prevalente partecipazione femminile che sono impegnate in iniziative finalizzate alla realizzazione di investimenti. Le operazioni finanziarie sono così composte:

  • una quota di contributo in conto capitale per un importo non superiore al 15% del costo dell’iniziativa ammesso e realizzato (“Quota Contributo”);
  • una quota di provvista pubblica a tasso zero per un importo non superiore al 42,5% del costo dell’iniziativa ammesso e realizzato (“Quota Fondo”);
  • una quota di provvista privata, messa a disposizione dalla Banca finanziatrice ad un tasso (“Tasso Banca”) non superiore al “Tasso Convenzionato”, per il rimanente importo.

Sono ammissibili le spese per un ammontare che va da un minimo di € 20.000 ad un massimo di € 100.000 IVA esclusa.

Il Bando Regionale è sempre aperto, poiché si tratta di un Fondo a rotazione.

SCOPRI DI PIU’ SUI CONTRIBUTI ALL’IMPRENDITORIA FEMMINILE

Il Programma Operativo Regionale, detto sinteticamente POR, è lo strumento attraverso cui la Regione del Veneto, grazie ai circa 600 milioni di euro messi a disposizione dall’Unione Europea, dallo Stato e dalla Regione stessa, svilupperà dal 2014 al 2020 un piano di crescita sociale ed economica che interesserà la ricerca e l’innovazione, l’agenda digitale, le politiche industriali, energetiche e di tutela ambientale.

SCOPRI TUTTE LE OPPORTUNITA’ DEL POR FESR 2017 – 2020

Le misure supportano ed incentivano le imprese che investono in beni strumentali nuovi, in beni materiali e immateriali (software e sistemi IT) funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi.

  • Iper-ammortamento: supervalutazione del 250% degli investimenti in beni materiali nuovi, dispositivi e tecnologie abilitanti la trasformazione in chiave 4.0 acquistati o in leasing
  • Superammortamento: supervalutazione del 140% degli investimenti in beni strumentali nuovi acquistati o in leasing. Per chi beneficia dell’iperammortamento possibilità di fruire dell’agevolazione anche per gli investimenti in beni strumentali immateriali (software e sistemi IT).

*** Prorogato dal 30.6 al 30.9.2018 il termine entro il quale effettuare gli investimenti per beneficiare dell’iper ammortamento (Legge n.127 3 agosto 2017). Resta comunque ferma la data del 31.12.2017 per l’accettazione dell’ordine da parte del venditore e per il pagamento dell’acconto di almeno il 20% del costo di acquisizione.

Il beneficio è cumulabile con:

  • Nuova Sabatini
  • Credito d’imposta per attività di Ricerca e Sviluppo
  • Patent Box
  • Incentivi alla patrimonializzazione delle imprese (ACE)
  • Incentivi agli investimenti in Start up e PMI innovative
  • Fondo Centrale di Garanzia

SCOPRI DI PIU’ SUGLI INCENTIVI FISCALI PER I PROGETTI DI INVESTIMENTO

Il decreto “Patent Box” introduce un regime opzionale di tassazione per i redditi derivanti dall’utilizzo di opere dell’ingegno, di brevetti industriali, di marchi, di disegni e modelli, nonché di processi, formule e informazioni relativi ad esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili.

Possono esercitare l’opzione i soggetti titolari di reddito d’impresa, indipendentemente dal tipo di contabilità adottata e dal titolo giuridico in virtù del quale avviene l’utilizzo dei beni.

L’opzione deve essere esercitata nella dichiarazione dei redditi relativa al primo periodo d’imposta per il quale si intende optare per la stessa, è valida per cinque periodi di imposta, è irrevocabile e rinnovabile.

Rientrano nell’ambito dell’agevolazione i redditi derivanti dall’utilizzo di opere dell’ingegno, di brevetti industriali per invenzione e per modello di utilità e certificati complementari di protezione, di marchi, di disegni e modelli e di informazioni aziendali e di esperienze tecnico-industriali che siano proteggibili come informazioni segrete in base alla legge, con ciò dovendosi intendere i beni immateriali brevettati o registrati, in corso di brevettazione o registrazione.

SCOPRI DI PIU’ SULLE OPPORTUNITA’ OFFERTE DAL PATENT BOX

È stato pubblicato in Gazzetta ufficiale un estratto dell’Avviso pubblico ISI 2017 lanciato dall’Istituto Nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) per l’assegnazione di contributi a fondo perduto a favore delle imprese per la realizzazione di interventi in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Per le imprese del Veneto le risorse disponibili sono € 21.716.473 – G.U. 20.12.2017 N. 296

BENEFICIARI

Le imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale e iscritte alla Camera di Commercio Industria, Artigianato ed Agricoltura e, per l’asse 2 di finanziamento, anche gli Enti del Terzo Settore.

I PROGETTI DI SPESA

Le spese ammesse a contributo si riferiscono a Progetti non realizzati e non in corso di realizzazione (“in corso di realizzazione” è il Progetto per il quale sono state assunte obbligazioni contrattuali)  alla data del 31 maggio 2018.

I progetti ammessi all’agevolazione sono ricompresi in 5 Assi di finanziamento:

  1. Progetti di investimento (Asse di finanziamento 1)
  2. Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (Asse di finanziamento 1)
  3. Progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi (Mmc) (Asse di finanziamento 2);
  4. Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (Asse di finanziamento 3);
  5. Progetti per le micro e piccole imprese operanti nei settori del Legno e della Ceramica (Asse di finanziamento 4);
  6. Progetti perle micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli (Asse di finanziamento 5 – sub 5.1-5.2)

In modo più sintetico il Progetto deve riguardare il miglioramento della salute e della sicurezza sul lavoro; ogni intervento va fatto in questa ottica e così quindi anche la sostituzione di un macchinario. L’impresa cioè deve mirare a ridurre alcuni tipi di rischio come quelli:

  1. -chimico
  2. -da rumore
  3. -da vibrazione
  4. -biologico
  5. -di caduta dall’alto
  6. -infortunistico
  7. -sismico
  8. Nel caso di acquisto di macchinari essi devono essere nuovi e di tipo analogo a quelli sostituiti, con prestazioni non superiori al 30%

Il bene che viene sostituito deve risultare in disponibilità piena dell’impresa richiedente almeno dalla data del 31.12.2016.

Le macchine sostituite devono essere alienate. Le macchine avute in disponibilità dopo il 31.12.2016, devono essere vendute o rottamate; qualora però le macchine fossero state immesse nel mercato ante il 1  gennaio 1998 esse vanno solo rottamate.

Sono ammesse le spese di Progetto e le spese tecniche per la realizzazione (max 10% per un max di € 10.000) es. perizia giurata ( max  € 1.200), la direzione dei lavori ecc.

Dalla data di ricezione della comunicazione di esito positivo da parte dell’INAIL, il Progetto va realizzato entro i successivi 12 mesi.

IL CONTRIBUTO 

Il bando prevede un contributo in conto capitale a fondo perduto in misure differenziate sulla base degli assi di destinazione.

Per gli Assi 1, 2, 3, e 4 il contributo è riconosciuto nella misura del 65% e con i seguenti limiti:

Assi 1, 2, 3, è previsto un contributo del 65% fino al massimo erogabile di 130.000,00 euro per progetto, ed un minimo ammissibile pari a 5.000,00 euro. Per le imprese fino a 50 dipendenti che presentano progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale, di cui all’allegato 2 del bando, non è fissato il limite minimo di finanziamento;

Asse 4, è previsto un contributo del 65% fino ad un   massimo erogabile di 50.000,00 euro ed un

minimo ammissibile pari a 2.000,00 euro;

Asse 5 (5.1 e 5.2) nella misura del:

–  40% per i soggetti destinatari dell’Asse 5.1 (generalità delle imprese agricole);

–  50% per i soggetti destinatari dell’Asse 5.2 (giovani agricoltori).

Il contributo massimo erogabile è pari a euro 60.000,00 con un minimo  pari ad euro 1.000,00.

L’aiuto è soggetto a regime “De minimis”: data l’entità del contributo massima le imprese devono tener conto degli aiuti ricevuti nell’ultimo triennio.

Per contributi superiori a 30.000 euro si può chiedere un’anticipazione del 30%, previa polizza fideiussoria.

LE DOMANDE

Le domande devono essere presentate in modalità telematica, con successiva conferma attraverso l’apposita funzione di upload/caricamento, come specificato negli Avvisi regionali. A partire dal 19 aprile 2018 e inderogabilmente fino alle ore 18:00del giorno 31 maggio 2018 sul sito www.inail.it i soggetti destinatari registrati avranno a disposizione una procedura informatica di compilazione della domanda; dal 7 giugno 2018, i soggetti destinatari che avranno raggiunto o superato la soglia minima di ammissibilità prevista potranno accedere all’interno della procedura informatica per effettuare il download del proprio codice identificativo che identificherà in maniera univoca ai fini del successivo invio della domanda di ammissione ai finanziamenti.

AMMISSIONE CON CRITERIO VALUTATIVO

La domanda è presentabile solo se si ottiene un punteggio minimo di 120 punti. Contano per il punteggio le dimensioni aziendali, il settore dell’attività, il tipo d’intervento, le condivisioni con le parti sociali, bonus buone prassi e bonus ATECO.

L’INVIO DELLE DOMANDE

Le date e gli orari dell’apertura e della chiusura dello sportello informatico per l’invio delle domande, differenziate per ambiti territoriali o assi di finanziamento, saranno pubblicati sul sito www.inail.it a partire dal 7 giugno 2018.

FIDI NORDEST

Sulla base delle molteplici convenzioni con le banche, il Confidi è in grado di supportare con la propria garanzia la concessione di vantaggiosi finanziamenti necessari per la realizzazione del Progetto in tema di salute e sicurezza del lavoro aziendale e poter quindi poi ottenere il contributo a fondo perduto previsto dal bando.

Maggiori info al sito: https://www.inail.it/cs/internet/attivita/prevenzione-e-sicurezza/agevolazioni-e-finanziamenti/incentivi-alle-imprese/bando-isi-2017.html

Il bando intende incentivare la competitività delle micro e piccole e medie imprese stimolando l’innovazione tecnologica attraverso  gli investimenti

BENEFICIARI

Imprese MPMI con sede legale e/o unità locale in provincia di Verona ; devono risultare attive e regolarmente iscritte alla CCIAA; non essere sottoposte a procedure concorsuali; non aver ottenuto altri aiuti pubblici sulle stesse iniziative

PROGETTO  E SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese sostenute per :

  • inserimento di metodologie di progettazione automatica collegata col processo produttivo (CAD);
  • inserimento di tecniche di automazione di fabbrica supportate da elaboratore (CAM);
  • inserimento di metodologie di controllo globale della qualità del prodotto;
  • inserimento di nuove tecnologie all’interno di processi o prodotti tradizionali tecnologicamente maturi;
  • rinnovo per l’ammodernamento di macchinari ed impianti tecnologici con esclusione degli impianti previsti dall’articolo 1 del D.M. 37/08;
  • inserimento di sistemi informatici e di telecomunicazione innovativi, esclusa la creazione di siti Internet e l’applicazione della normativa sulla privacy;
  • installazione di sistemi antifurto, antirapina (compresi centraline, sensori volumetrici, dispositivi di protezione perimetrale e telecamere di videosorveglianza) – tali investimenti non sono soggetti all’esclusione di cui all’articolo 1 del citato D.M. 37/08.
  • inserimento di soluzioni per la mobilità sostenibile, ivi compresi i punti di ricarica auto o bici elettriche.

SPESE NON AMMISSIBILI

Sono esclusi  gli investimenti effettuati in leasing e che riguardano i beni usati.

Inoltre non sono ammesse le spese relative a :

-autoveicoli

-arredi in genere

-attrezzatura di consumo

-trasporto dei beni

-consulenze

-formazione del personale

LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO

Sono ammesse a contributo solo le spese fatturate a partire dal 13 marzo 2018 fino al 31 gennaio 2019                                                                             

IL CONTRIBUTO

E’ previsto un contributo pari al 18%, se micro o piccola impresa, e al 9%, se media impresa, delle spese (al netto dell’IVA e di eventuali altre imposte e tasse) relative all’attuazione di una o più iniziative di cui all’art. 3 del regolamento, con un massimo di € 12.000,00 per impresa (€ 13.500,00 nel caso di impresa femminile o giovanile o € 13.500,00 nel caso di impresa iscritta nell’elenco di cui all’art. 8 del Regolamento per l’attribuzione del “rating di legalità”).Sono ammissibili Progetti di importo non inferiore a € 5.000,00 al netto dell’IVA e di eventuali altre imposte e tasse.

LA VALUTAZIONE DELLE DOMANDE

L’ordine di precedenza nella graduatoria è determinato dall’ordine crescente dell’investimento ammesso a contribuzione. Ai sensi di quanto stabilito nell’art. 7 del Regolamento, nella predisposizione della graduatoria non si terrà conto dell’eventuale richiesta di contributo solo su una quota parte dell’investimento complessivo.

MODO E TERMINI  DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

Le domande dovranno essere compilate, firmate digitalmente ed inviate alla Camera di Commercio di Verona esclusivamente tramite la piattaforma Web Telemaco (http://webtelemaco.infocamere.it) – Servizi e-gov – Contributi alle imprese,

dalle ore 8:00 del 05 marzo 2018 alle ore 21:00 del 12 marzo 2018

allegando i seguenti documenti:

  • MODELLO BASE generato dal sistema, che dovrà essere firmato digitalmente dal titolare/legale rappresentante dell’impresa o dal soggetto delegato;
  • ALLEGATI AL MODELLO BASE (da salvare e scansionare), che dovranno essere firmati digitalmente dal titolare/legale rappresentante dell’impresa o dal soggetto delegato:
  1. modulo di domanda contenente il programma dell’iniziativa;
  2. preventivi di spesa;
  3. modello F23 relativo al versamento dell’imposta di bollo, salvo i casi di esenzione;
  4. eventuale procura e copia del documento di identità del titolare/legale rappresentante dell’impresa richiedente.

E’ obbligatoria l’indicazione di un unico indirizzo PEC, presso il quale l’impresa elegge domicilio ai fini della procedura e tramite cui verranno pertanto gestite tutte le comunicazioni successive all’invio della domanda.

E’ ammessa per ciascuna impresa una sola richiesta di contributo (la prima pervenuta in ordine cronologico), articolata nelle varie tipologie previste dal bando.

Il Bando mira a favorire la digitalizzazione  delle imprese  e offrire misure per il servizio televisivo digitale terrestre, comunicazione ed agenda digitale.

Vi accedono le imprese che non hanno già ricevuto contributi pubblici a valere sulle stesse spese.

L’intervento previsto dal Bando è un aiuto  per le imprese  che investono in :

  • HARDWARE
  • SOFTWARE
  • TELELAVORO
  • BANDA LARGA
  • E-COMMERCE

Il Voucher consiste nell’assegnazione di un contributo a fondo perduto pari al 50% dell’investimento effettuato,  con un tetto massimo di € 10.000.

Le spese per i  servizi e  per le soluzioni informatiche devono essere acquistati dopo l’assegnazione del Voucher. L’impresa pertanto deve valutare per tempo come  programmare l’investimento con autofinanziamento o finanziamento.

In ogni caso l’investimento deve essere concluso  entro 6 mesi  dalla data di pubblicazione del provvedimento di prenotazione  del voucher  da parte del ministero.

Il Bando non è a clic day; tutte le domande presentate se corrette e valide saranno ammesse al contributo del 50% come previsto. Tuttavia in caso di fondi   insufficienti per l’arrivo di un alto numero di domande, il MISE provvederà alla ripartizione dei fondi tenendo conto di tutte le domande valide, indipendentemente dall’ordine di arrivo, per ridurre in quota la prevista percentuale di contributo del 50%.

La presentazione delle domande avviene con la piattaforma del MISE a partire dalle ore 10.00 del 30 gennaio 2018 fino alle ore 17.00 del 9 febbraio 2018.

Ulteriori informazioni su http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/voucher-digitalizzazione

FINALITÀ

Il Bando Regionale DGR 2128 del 19.12.2017  si propone di  sostenere il riposizionamento competitivo delle micro e piccole imprese  PMI che operano in Distretti Industriali , Reti Innovative e Aggregazioni. L’obiettivo è di incentivare gli investimenti in tecnologie abilitanti  KET’s applicate secondo il modello Industria 4.0. e nell’ambito delle 4 aree regionali individuate come Smart agrifood, Sustinable living, ,Smart manifacturing,, Creatives industries.

L’Azione riguarda lo sviluppo di un Progetto

BENEFICIARI

Micro e Piccole Imprese PMI appartenenti:

  • DISTRETTI INDUSTRIALI imprese attive o da attivare nei comuni  predefiniti
  • RETI INNOVATIVE REGIONALI sono quelle registrate  nel Catalogo regionale
  • AGGREGAZIONI DI IMPRESE ex LR n. 13 /2014 ( minimo  numero 3 imprese) costituite mediante contratto di rete,, consorzio, ATI

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

  • PROGETTI  PER SPESE MATERIALI E IMMATERIALI DA SOSTENERE RELATIVE AD INNOVAZIONE DI PROCESSO E/O INNOVAZIONE DELL’ORGANIZZAZIONE
  • Rientrano anche le COMMISSIONI DI GARANZIE SOSTENUTE PER L’INTERVENTO DEL CONFIDI

IL PROGETTO

Sono agevolabili gli investimenti  riferiti alla fase di avvio di un Progetto.

L’avvio del Progetto coincide con il giorno successivo alla data  di presentazione della  domanda  per cui le spese vanno sostenute solo dopo la fase dell’avvio.

Il Progetto si considera concluso  e operativo quando:

– è funzionale  (ottenute le autorizzazioni/agibilità) e i macchinari sono funzionanti

– le spese sono state sostenute

– ha conseguito gli obiettivi del progetto per cui è stato ammesso all’agevolazione

Non sono ammesse proroghe alla data del 01.03.02019 per la realizzazione del Progetto

INTENSITA’ DEL CONTRIBUTO

Viene erogato nella misura minima di € 10.000 e massima di € 200.000 nelle percentuali qui riportate secondo la dimensione dell’impresa.

 

Alle micro e piccole imprese aiuto fisso del 20% dei costi
Alle medie imprese aiuto fisso del 10% dei costi
Alle medie imprese aiuto fisso del 20% se in de minimis
Micro e Medie imprese miste in proporzione con le rispettive quote %

VALUTAZIONE

Bando a graduatoria .

Istruttoria tecnica e valutazione a cura di AVEPA.

Sono considerati ammissibili i Progetti che ottengono un punteggio minimo previsto dal bando.

 

Da quando è possibile presentare la domanda?

Le domande possono essere presentate

dalle ore 15.00 del 20 dicembre 2017 fino alle ore 17.00 dell’8 febbraio 2018

Fidi NORDEST

Poiché l’erogazione del contributo, a parte  le previste forme di acconto possibili, avviene alla realizzazione  e rendicontazione del Progetto. Per  sostenere l’impresa nella fase realizzativa del Progetto Fidi Nordest è in grado di fornire adeguate garanzie  per la concessione di vantaggiosi  finanziamenti convenzionati.

Maggiori info al linkl: http://www.regione.veneto.it/web/programmi-comunitari/bandi3#asse3

I fondi rientrano sempre all’interno del POR FESR 2014-2020, con provvedimento riferito all’azione 4.2.1.

Destinatari sono le PMI che intendono avviare processi di contenimento della spesa energetica , dell’inquinamento e delle emissioni in atmosfera oltre che valorizzare le fonti rinnovabili per l’autoconsumo con priorità per le tecnologie ad alta efficienza.

E’ il secondo di tre bandi (il terzo è previsto per il primo trimestre 2019) che alla fine porteranno alle aziende complessivamente 24 milioni di euro.

Saranno considerati ammissibili i progetti coerenti con il Piano Energetico Regionale individuati e quantificati da una diagnosi energetica ante e post-intervento.

L’agevolazione concessa avrà un minimo di 24.000 euro ed un massimo di 150.000 euro ovvero a fronte di una spesa rendicontata e ammessa a contributo pari ad un minimo di 80.000 euro.

Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 10.00 del 2 Novembre 2017 fino alle ore 18.00 del 9 Gennaio 2018.

I progetti finanziati dovranno essere conclusi ed operativi entro il 14 Dicembre 2018.

Il bando verrà a breve pubblicato nel bollettino regionale

Al fine di rafforzare il sistema imprenditoriale veneto, la Regione mette a disposizione un contributo a Fondo perduto del 50% calcolato su alcune tipologie di spesa, entro certi limiti di importo, sostenute per :

  • AVVIARE
  • INSEDIARE
  • SVILUPPARE

nuove iniziative imprenditoriali (iscrizione alla CCIAA da non più di 12 mesi) in Veneto.

La data del 14.09.2018 indica il limite massimo per l’attivazione dell’azienda in CCIAA e la conclusione dell’investimento, compreso il pagamento di tutte le spese che, va inoltre precisato, non possono essere sostenute prima della presentazione della domanda del bando. La rendicontazione finale deve trovare riscontro in almeno il 70% delle spese ammesse.

Il contributo va da un minimo di euro 10.000 ad un massimo di euro 75.000.

La domanda è compilabile accedendo ad un link che la Regione fornirà a partire dalle ore 10:00 del 16.10.2017 ed è presentabile solo on-line dalle ore 10:00 del 30 ottobre 2017 fino alle ore 18:00 del 16 novembre 2017.

SCOPRI DI PIU’

FINALITÀ

L’intervento consiste in un contributo a fondo perduto sotto forma di voucher alle PMI per i servizi di un Temporary Export Manager. Le imprese devono rivolgersi ad una Società fornitrice dei servizi scegliendola tra quelle inserite nell’ apposito elenco che sarà pubblicato sul sito del Ministero entro il giorno 20 dicembre 2017.

BENEFICIARI

Le micro, piccole e medie imprese (PMI), costituite in qualsiasi forma giuridica, e le Reti di imprese tra PMI, che abbiano conseguito un fatturato minimo di 500 mila euro nell’ultimo esercizio contabile chiuso.

DUE TIPOLOGIE DI AGEVOLAZIONI

  • Voucher “early stage”
    Voucher da 10.000 euro a fronte di un contratto di servizio pari almeno a 13.000 al netto di IVA.
    Il contratto di servizio avrà una durata minima di 6 mesi.
    Il voucher è pari a 8.000 euro per i soggetti già beneficiari a valere sul precedente bando
  • Voucher “advanced stage”
    Voucher da 15.000 euro a fronte di un contratto di servizio pari almeno a 25.000 al netto di IVA.
    Il contratto avrà una durata minima di 12 mesi.
    È previsto un contributo aggiuntivo pari a ulteriori euro 15.000 a fronte del raggiungimento dei seguenti obiettivi in termini di volumi di vendita all’estero:
    · incremento del volume d’affari pari al 15%;
    · incidenza percentuale del volume d’affari derivante da operazioni verso Paesi esteri pari al 6%.

RISERVE
26 milioni di euro complessivamente in tre differenti riserve finanziarie:
– 3% ad imprese in possesso del rating di legalità;
– 10% percento è destinata alla concessione delle agevolazioni alle PMI innovative;
– 60% voucher advanced stage.
Inoltre 6 milioni di euro sono destinati esclusivamente alle imprese aventi sede legale nella regioniCampania, Calabria, Basilicata, Puglia e Sicilia.

Da quando è possibile presentare la domanda per l’ottenimento del Voucher?
A partire dal 21 novembre 2017, sarà possibile compilare on line la domanda.
Click day il 28 novembre 2017. Il Ministero procederà all’assegnazione dei Voucher secondo l’ordine cronologico di ricezione delle domande e nei limiti delle risorse disponibili, tenuto conto delle riserve e della sussistenza dei requisiti di ammissibilità in capo ai soggetti proponenti.
Sarà possibile presentare una sola domanda per impresa, che dovrà essere compilata e inoltrata esclusivamente tramite la procedura informatica resa disponibile nella presente sezione del sito internet del Ministero dello sviluppo economico.

Come viene concesso e come può essere usufruito il Voucher?
Ai fini della fruizione della agevolazione, il soggetto che ha ottenuto il voucher dovrà presentare – tramite la procedura informatica – il contratto stipulato con la società scelta tra quelle presenti nell’elenco pubblicato nella sezione “Elenco Società di TEM” del sito del MiSE.
Ai fini della erogazione del contributo, che avverrà a saldo e in una unica soluzione, l’impresa beneficiaria dovrà presentare la documentazione necessaria alla rendicontazione della spesa prevista all’articolo 11 del Decreto Direttoriale del 18/09/2017.

Approvato dalla Giunta Regionale il nuovo bando agevolativo per il sostegno agli investimenti delle PMI venete a prevalente partecipazione femminile.
Il sostegno avviene sotto forma di contributo in conto capitale pari al 30% dei costi ammissibili.
Sono agevolabili:
  1. macchinari, impianti produttivi, hardware, attrezzature e arredi nuovi di fabbrica;
  2. spese di progettazione, direzione lavori e collaudo connesse alle opere edili/murarie di cui alla lettera d;
  3. mezzi di trasporto ad uso interno o esterno, a esclusivo uso aziendale con l’ esclusione delle autovetture;
  4. opere edili/murarie e di impiantistica;
  5. programmi informatici.
Presentazione domande dal 06 novembre 2017 al 16 novembre 2017

SCOPRI DI PIU’ SULLE NUOVE AGEVOLAZIONI REGIONALI PER L’IMPRENDITORIA FEMMINILE

LA MISURA PUNTA A INCENTIVARE INTERVENTI RICONDUCIBILI A PERCORSI FORMATIVI E/O SERVIZI DI CONSULENZA SULLE NUOVE COMPETENZE E TECNOLOGIE DIGITALI IN ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA “IMPRESA 4.0”

DOTAZIONE FINANZIARIA INIZIALE PARI A € 350.000,00

 

Beneficiari

Possono partecipare al bando le microimprese e le piccole e medie imprese in possesso dei seguenti requisiti:

  • avere sede legale e/o unità locali produttive in provincia di Verona;
  • essere attive;
  • essere in regola con le iscrizioni al Registro delle Imprese e/o REA e agli Albi, Ruoli e Registri camerali, obbligatori per le relative attività;
  • non essere sottoposte a procedure concorsuali di cui al R.D. 16/03/1942, n. 267 o a liquidazione e non trovarsi in stato di difficoltà ai sensi della Comunicazione della Commissione Europea 2014/C249/01.

 

 Interventi ammessi

Gli investimenti dovranno essere realizzati a partire dal giorno successivo alla presentazione della domanda fino al termine ultimo del 31/12/2019.

  • Percorsi formativi con durata minima di 40 ore ove il destinatario dovrà frequentare almeno l’80% del monte ore complessivo

I fornitori dei percorsi formativi dovranno essere:

  • Agenzie formative accreditate dalle Regioni;
  • Università e Scuole di Alta Formazione italiane in possesso del riconoscimento del MIUR;
  • Centri di trasferimento tecnologico su tematiche Impresa 4.0 come definiti dal Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 22 dicembre 2017.

Il costo minimo del percorso di formazione oggetto del voucher deve essere di almeno € 300,00(esclusa Iva e altri oneri di legge).

  • Servizio di consulenza pari ad almeno € 2.000,00 a copertura delle spese sostenute (al netto di IVA e altri oneri di legge).

Qualora l’impresa richiedente risulti iscritta nell’elenco del “Rating di Legalità” verrà, altresì, riconosciuta una premialità pari ad € 100,00.

Ciascuna impresa può presentare un’unica richiesta di voucher che, sia per il percorso di formazione che per il servizio di consulenza, potrà essere pari ad un importo massimo del 50% delle spese ammissibili ed effettivamente sostenute, fino al valore massimo di contributo totale pari ad € 10.000,00.

 

Presentazione delle domande

Le domande devono essere compilate, firmate digitalmente ed inviate alla Camera di Commercio di Verona esclusivamente tramite la piattaforma Web Telemaco (http://webtelemaco.infocamere.it) – Servizi e-gov – Contributi alle imprese, dalle ore 8:00 del 7 gennaio 2019 alle ore 21:00 del 15 ottobre 2019, allegando i seguenti documenti:

  • MODELLO BASE generato dal sistema, che dovrà essere firmato digitalmente dal titolare/legale rappresentante dell’impresa o dal soggetto delegato;
  • ALLEGATI AL MODELLO BASE (da salvare e scansionare), che dovranno essere firmati digitalmente dal titolare/legale rappresentante dell’impresa o dal soggetto delegato:
  1. modulo di domanda;
  2. programma e relativo preventivo di spesa per il corso di formazione di cui all’art. 3 del Regolamento;
  3. preventivi di spesa relativi al servizio di consulenza di cui all’art. 3 del Regolamento;
  4. modello F23;
  5. eventuale modulo di procura.

E’ obbligatoria l’indicazione di un unico indirizzo PEC, presso il quale l’impresa elegge domicilio ai fini della procedura e tramite cui verranno pertanto gestite tutte le comunicazioni successive all’invio della domanda.

La graduatoria è determinata sulla base dell’ordine cronologico di ricezione della pratica telematica da parte della Camera di Commercio di Verona, attestato dalla data e numero di protocollo assegnato dal sistema WebTelemaco.

IMPRESE IN RIPRESA 2.0

A partire dal 1 gennaio 2019 e fino al 31 dicembre 2020 le imprese potranno presentare richiesta a banche e intermediari finanziari aderenti all’Accordo di:

  1. SOSPENDERE IL PAGAMENTO DELLA QUOTA CAPITALE DELLE RATE DEI FINANZIAMENTI IN CORSO
  2. ALLUNGARE LA SCADENZA DEI FINANZIAMENTI IN CORSO

CRITERI GENERALI

Le misure favoriranno le micro, piccole e medie imprese che al momento della domanda dovranno risultare “In bonis” e cioè non dovranno avere posizioni classificate dalla banca come “Non-Performing”.

Le imprese che, rispetto alla data di presentazione della domanda, hanno già fruito della sospensione/allungamento nell’arco dei 24 mesi precedenti, non vengono ammesse alla moratoria.

Le garanzie concesse sul finanziamento sospeso/allungato si estendono anche alla operazione modificata.

Possono rientrare nell’accordo anche le operazioni agevolati da aiuto pubblico purché quest’ultimo lo autorizzi.

La moratoria non è soggetta ad automatismi ma alla valutazione autonoma della banca/intermediario finanziario.

 

CONDIZIONI E MODALITA’ PER LA SOSPENSIONE

La sospensione della quota capitale può essere al massimo di 12 mesi

Si applica anche ai finanziamenti a medio lungo termine perfezionati con cambiali agrarie e ai leasing, sempre e solo per la quota capitale.

Eventuali garanzie aggiuntive nella “rinegoziazione” possono mitigare o annullare l’eventuale incremento del tasso di interesse che la banca o l’intermediario può stabilire qualora per la concessione della sospensione incorra in maggiori costi rispetto al contratto originario. L’incremento massimo potrà essere calcolato sugli interessi fino a 60 punti base ( 0,60%). Altresì la banca/società di leasing non può addebitare al richiedente costi sostenute nei confronti di terzi per la realizzazione dell’operazione.

 

CONDIZIONI E MODALITA’ PER L’ALLUNGAMENTO

Per le operazioni con rientri rateali, l’allungamento può essere concesso al massimo per il 100% della durata residua del piano di ammortamento.

Per il credito a breve termine (18 mesi meno 1 giorno) l’allungamento massimo è di 270 giorni (se  agrario max 120 giorni). L’agevolazione è possibile anche a valere su posizioni generate da crediti insoluti per i quali l’impresa ha fruito di anticipazioni bancarie.

Eventuali garanzie aggiuntive possono essere valutate per mitigare o annullare l’aumento del tasso d’interesse. Che la banca o l’intermediario può stabile qualora incorra in maggiori oneri derivanti dalla concessione dell’allungamento. In ogni caso, a seguito dell’allungamento, la nuova rata del nuovo piano di ammortamento deve risultare inferiore a quella originaria.

Per maggiori approfondimenti vai su:

http://www.abi.it/Pagine/Mercati/Crediti/Credito-alle-imprese/Accordi-per-il-credito/Nuovo-accordo-per-il-credito-2019.aspx

Riapre il bando Marchi +3: nuove domande a partire dall’11 dicembre 2018.

Tenuto conto del rilevante numero di domande presentate con il precedente bando le cui risorse non sono state in grado di soddisfare tutte le imprese richiedenti, il MISE ha immesso nuove risorse per ulteriori 2.200.000. Con esse si potrà dare risposta alle domande già presentate on-line che non  hanno trovato copertura, e altresì si riaprono i termini per la presentazione di nuove domande.  Le caratteristiche del bando restano le medesime.

 

La misura mira a sostenere la capacità innovativa e competitiva  delle mPMI promuovendo l’estensione  del proprio marchio  nazionale anche a livello comunitario e internazionale.

DUE LE FORME DI INTERVENTO

Misura A : agevolazioni per favorire  la registrazione di marchi della UE presso EUIPO attraverso l’acquisto di servizi specialistici.

Misura B: agevolazioni per favorire  la registrazione di marchi internazionali presso OMPI attraverso l’acquisto di servizi specialistici.

BENEFICIARI

Imprese di micro, piccola e media dimensione con sede legale e operativa in Italia (oltre ad altri particolari requisiti).

SPESE AMMISSIBILI

1) Progettazione del nuovo marchio

2) Ricerche  di anteriorità e assistenza  del deposito

Per le varie tipologie di spesa particolari relative ai due  punti sopra, il bando fissa specifici tetti di costo massimo agevolabile.

Sono ammissibili le spese sostenute ante la data del 1.06.2016

CONTRIBUTI

E’ prevista l’assegnazione di contributi fino al 90% delle spese sostenute con un tetto massimo di € 6.000 o € 7.000  a seconda dei casi.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

E’ necessario compilare il form disponibile on line che assegna un numero di protocollo da riportare poi nella domanda di agevolazione.

Il form è disponibile sul sito www.marchipiu3.it  a partire dalle ore 9.00  dell’ 11 dicembre  2018 fino ad esaurimento delle risorse, pari a € 6.027.640

Dal momento di assegnazione del numero di protocollo, le domande di agevolazione devono essere presentate entro 5 gg.

ENTE GESTORE

Unioncamere è l’ente gestore ed erogatore dei fondi previsti dal bando.

Per maggiori informazioni clicca su:

http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/marchi

Per l’anno 2018 le imprese che investono in pubblicità oltre che ad un ritorno d’immagine avranno anche il ritorno di un contributo d’imposta fino al 75%,  che può arrivare anche al 90%

Il Bonus spetta a imprese e lavoratori autonomi che a partire dal 2018 sosterranno spese per pubblicità in:

  • stampa quotidiana e periodica
  • emittenti televisive e radiofoniche locali analogiche o digitali

Non basta investire in pubblicità tout court, perché deve trattarsi di spese in pubblicità per un importo almeno  pari  all’1% in più rispetto al precedente periodo d’imposta. L’agevolazione viene  quindi corrisposta secondo un criterio incrementale. Per le microimprese, PMI e Start Up innovative  il credito d’imposta è pari al 90% del valore incrementale, percentuale che diventa del 75%  per le altre.

L’incentivo non è automatico, infatti deve essere presentata una apposita istanza al Dipartimento per l’informazione e l’editoria  della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il credito d’imposta può essere utilizzato soltanto in compensazione ,mediante modello F24.

Ulteriori informazioni  sulle modalità di attuazione  dell’agevolazione devono ancora essere rese note.

Il credito d’imposta è attribuito a tutte le imprese che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2020, senza alcun limite in relazione a:

  • forma giuridica;
  • settore produttivo (anche agricoltura);
  • dimensioni (es. in termini di fatturato);
  • regime contabile.

In particolare, sono inclusi anche:

  • consorzi e reti di imprese;
  • enti non commerciali, Università o altri centri di ricerca, quali soggetti commissionari residenti a cui il committente soggetto non residente ha commissionato la ricerca e sviluppo;
  • stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di imprese non residenti.

A seguito di novella apportata dalla L. 232/2016, per le spese sostenute dal 2017 e anche in funzione di precedenti contratti in corso di esecuzione, il credito d’imposta spetta anche a imprese che operano sul territorio nazionale (residenti o stabili organizzazioni) in base a contratti di committenza con imprese estere, università o altro ente od organismo di ricerca localizzati:

  • in altri Stati membri dell’Unione europea;
  • negli Stati aderenti all’accordo sullo Spazio Economico Europeo (membri UE, Norvegia, Islanda e Lichtenstein);
  • in Paesi che consentono un adeguato scambio di informazioni (DM 4 settembre 1996 e successive modificazioni e integrazioni).

Non si applica a:

  • soggetti con redditi di lavoro autonomo;
  • soggetti sottoposti a procedure concorsuali non finalizzate alla continuazione dell’esercizio dell’attività economica;
  • imprese che fanno ricerca conto terzi commissionata da imprese residenti;
  • enti non commerciali (per attività istituzionale).

SCOPRI DI PIU’ SUL CREDITO D’IMPOSTA R&S

La misura Beni strumentali (“Nuova Sabatini”) è l’agevolazione messa a disposizione dal Ministero dello sviluppo economico con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese.

La misura sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.

Possono beneficiare dell’agevolazione le micro, piccole e medie imprese (PMI) che alla data di presentazione della domanda:

  • sono regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese o nel Registro delle imprese di pesca;
  • sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;
  • non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione Europea;
  • non si trovano in condizioni tali da risultare imprese in difficoltà;
  • hanno sede in uno Stato Membro purché provvedano all’apertura di una sede operativa in Italia entro il termine previsto per l’ultimazione dell’investimento.

SCOPRI DI PIU’ SULL’AGEVOLAZIONE “BENI STRUMENTALI – NUOVA SABATINI”

Le imprese a gestione prevalentemente giovanile, composte da giovani di età compresa tra i 18 ed i 35 anni compiuti, classificate come PMI e appartenenti ai settori riportati nel regolamento del fondo, possono richiedere la seguente agevolazione:

  • un contributo in conto capitale pari al 15% del costo del progetto ammesso e oggetto di realizzazione;
  • un finanziamento bancario/leasing (per le fattispecie ammissibili) agevolato di importo pari al 85% del costo del progetto ammesso e oggetto di realizzazione, attuato con il sistema del fondo di rotazione.

Sono ammissibili le spese per un ammontare che va da un minimo di € 20.000,00 ad un massimo di € 100.000,00 IVA esclusa.

Il Bando Regionale è sempre aperto, poiché si tratta di un Fondo a rotazione.

SCOPRI DI PIU’ SUI CONTRIBUTI ALL’IMPRENDITORIA GIOVANILE

Possono beneficiare delle agevolazioni le PMI a prevalente partecipazione femminile che sono impegnate in iniziative finalizzate alla realizzazione di investimenti. Le operazioni finanziarie sono così composte:

  • una quota di contributo in conto capitale per un importo non superiore al 15% del costo dell’iniziativa ammesso e realizzato (“Quota Contributo”);
  • una quota di provvista pubblica a tasso zero per un importo non superiore al 42,5% del costo dell’iniziativa ammesso e realizzato (“Quota Fondo”);
  • una quota di provvista privata, messa a disposizione dalla Banca finanziatrice ad un tasso (“Tasso Banca”) non superiore al “Tasso Convenzionato”, per il rimanente importo.

Sono ammissibili le spese per un ammontare che va da un minimo di € 20.000 ad un massimo di € 100.000 IVA esclusa.

Il Bando Regionale è sempre aperto, poiché si tratta di un Fondo a rotazione.

SCOPRI DI PIU’ SUI CONTRIBUTI ALL’IMPRENDITORIA FEMMINILE

Il Programma Operativo Regionale, detto sinteticamente POR, è lo strumento attraverso cui la Regione del Veneto, grazie ai circa 600 milioni di euro messi a disposizione dall’Unione Europea, dallo Stato e dalla Regione stessa, svilupperà dal 2014 al 2020 un piano di crescita sociale ed economica che interesserà la ricerca e l’innovazione, l’agenda digitale, le politiche industriali, energetiche e di tutela ambientale.

SCOPRI TUTTE LE OPPORTUNITA’ DEL POR FESR 2017 – 2020

Le misure supportano ed incentivano le imprese che investono in beni strumentali nuovi, in beni materiali e immateriali (software e sistemi IT) funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi.

  • Iper-ammortamento: supervalutazione del 250% degli investimenti in beni materiali nuovi, dispositivi e tecnologie abilitanti la trasformazione in chiave 4.0 acquistati o in leasing
  • Superammortamento: supervalutazione del 140% degli investimenti in beni strumentali nuovi acquistati o in leasing. Per chi beneficia dell’iperammortamento possibilità di fruire dell’agevolazione anche per gli investimenti in beni strumentali immateriali (software e sistemi IT).

*** Prorogato dal 30.6 al 30.9.2018 il termine entro il quale effettuare gli investimenti per beneficiare dell’iper ammortamento (Legge n.127 3 agosto 2017). Resta comunque ferma la data del 31.12.2017 per l’accettazione dell’ordine da parte del venditore e per il pagamento dell’acconto di almeno il 20% del costo di acquisizione.

Il beneficio è cumulabile con:

  • Nuova Sabatini
  • Credito d’imposta per attività di Ricerca e Sviluppo
  • Patent Box
  • Incentivi alla patrimonializzazione delle imprese (ACE)
  • Incentivi agli investimenti in Start up e PMI innovative
  • Fondo Centrale di Garanzia

SCOPRI DI PIU’ SUGLI INCENTIVI FISCALI PER I PROGETTI DI INVESTIMENTO

Il decreto “Patent Box” introduce un regime opzionale di tassazione per i redditi derivanti dall’utilizzo di opere dell’ingegno, di brevetti industriali, di marchi, di disegni e modelli, nonché di processi, formule e informazioni relativi ad esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili.

Possono esercitare l’opzione i soggetti titolari di reddito d’impresa, indipendentemente dal tipo di contabilità adottata e dal titolo giuridico in virtù del quale avviene l’utilizzo dei beni.

L’opzione deve essere esercitata nella dichiarazione dei redditi relativa al primo periodo d’imposta per il quale si intende optare per la stessa, è valida per cinque periodi di imposta, è irrevocabile e rinnovabile.

Rientrano nell’ambito dell’agevolazione i redditi derivanti dall’utilizzo di opere dell’ingegno, di brevetti industriali per invenzione e per modello di utilità e certificati complementari di protezione, di marchi, di disegni e modelli e di informazioni aziendali e di esperienze tecnico-industriali che siano proteggibili come informazioni segrete in base alla legge, con ciò dovendosi intendere i beni immateriali brevettati o registrati, in corso di brevettazione o registrazione.

SCOPRI DI PIU’ SULLE OPPORTUNITA’ OFFERTE DAL PATENT BOX

È stato pubblicato in Gazzetta ufficiale un estratto dell’Avviso pubblico ISI 2017 lanciato dall’Istituto Nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) per l’assegnazione di contributi a fondo perduto a favore delle imprese per la realizzazione di interventi in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Per le imprese del Veneto le risorse disponibili sono € 21.716.473 – G.U. 20.12.2017 N. 296

BENEFICIARI

Le imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale e iscritte alla Camera di Commercio Industria, Artigianato ed Agricoltura e, per l’asse 2 di finanziamento, anche gli Enti del Terzo Settore.

I PROGETTI DI SPESA

Le spese ammesse a contributo si riferiscono a Progetti non realizzati e non in corso di realizzazione (“in corso di realizzazione” è il Progetto per il quale sono state assunte obbligazioni contrattuali)  alla data del 31 maggio 2018.

I progetti ammessi all’agevolazione sono ricompresi in 5 Assi di finanziamento:

  1. Progetti di investimento (Asse di finanziamento 1)
  2. Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (Asse di finanziamento 1)
  3. Progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi (Mmc) (Asse di finanziamento 2);
  4. Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (Asse di finanziamento 3);
  5. Progetti per le micro e piccole imprese operanti nei settori del Legno e della Ceramica (Asse di finanziamento 4);
  6. Progetti perle micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli (Asse di finanziamento 5 – sub 5.1-5.2)

In modo più sintetico il Progetto deve riguardare il miglioramento della salute e della sicurezza sul lavoro; ogni intervento va fatto in questa ottica e così quindi anche la sostituzione di un macchinario. L’impresa cioè deve mirare a ridurre alcuni tipi di rischio come quelli:

  1. -chimico
  2. -da rumore
  3. -da vibrazione
  4. -biologico
  5. -di caduta dall’alto
  6. -infortunistico
  7. -sismico
  8. Nel caso di acquisto di macchinari essi devono essere nuovi e di tipo analogo a quelli sostituiti, con prestazioni non superiori al 30%

Il bene che viene sostituito deve risultare in disponibilità piena dell’impresa richiedente almeno dalla data del 31.12.2016.

Le macchine sostituite devono essere alienate. Le macchine avute in disponibilità dopo il 31.12.2016, devono essere vendute o rottamate; qualora però le macchine fossero state immesse nel mercato ante il 1  gennaio 1998 esse vanno solo rottamate.

Sono ammesse le spese di Progetto e le spese tecniche per la realizzazione (max 10% per un max di € 10.000) es. perizia giurata ( max  € 1.200), la direzione dei lavori ecc.

Dalla data di ricezione della comunicazione di esito positivo da parte dell’INAIL, il Progetto va realizzato entro i successivi 12 mesi.

IL CONTRIBUTO 

Il bando prevede un contributo in conto capitale a fondo perduto in misure differenziate sulla base degli assi di destinazione.

Per gli Assi 1, 2, 3, e 4 il contributo è riconosciuto nella misura del 65% e con i seguenti limiti:

Assi 1, 2, 3, è previsto un contributo del 65% fino al massimo erogabile di 130.000,00 euro per progetto, ed un minimo ammissibile pari a 5.000,00 euro. Per le imprese fino a 50 dipendenti che presentano progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale, di cui all’allegato 2 del bando, non è fissato il limite minimo di finanziamento;

Asse 4, è previsto un contributo del 65% fino ad un   massimo erogabile di 50.000,00 euro ed un

minimo ammissibile pari a 2.000,00 euro;

Asse 5 (5.1 e 5.2) nella misura del:

–  40% per i soggetti destinatari dell’Asse 5.1 (generalità delle imprese agricole);

–  50% per i soggetti destinatari dell’Asse 5.2 (giovani agricoltori).

Il contributo massimo erogabile è pari a euro 60.000,00 con un minimo  pari ad euro 1.000,00.

L’aiuto è soggetto a regime “De minimis”: data l’entità del contributo massima le imprese devono tener conto degli aiuti ricevuti nell’ultimo triennio.

Per contributi superiori a 30.000 euro si può chiedere un’anticipazione del 30%, previa polizza fideiussoria.

LE DOMANDE

Le domande devono essere presentate in modalità telematica, con successiva conferma attraverso l’apposita funzione di upload/caricamento, come specificato negli Avvisi regionali. A partire dal 19 aprile 2018 e inderogabilmente fino alle ore 18:00del giorno 31 maggio 2018 sul sito www.inail.it i soggetti destinatari registrati avranno a disposizione una procedura informatica di compilazione della domanda; dal 7 giugno 2018, i soggetti destinatari che avranno raggiunto o superato la soglia minima di ammissibilità prevista potranno accedere all’interno della procedura informatica per effettuare il download del proprio codice identificativo che identificherà in maniera univoca ai fini del successivo invio della domanda di ammissione ai finanziamenti.

AMMISSIONE CON CRITERIO VALUTATIVO

La domanda è presentabile solo se si ottiene un punteggio minimo di 120 punti. Contano per il punteggio le dimensioni aziendali, il settore dell’attività, il tipo d’intervento, le condivisioni con le parti sociali, bonus buone prassi e bonus ATECO.

L’INVIO DELLE DOMANDE

Le date e gli orari dell’apertura e della chiusura dello sportello informatico per l’invio delle domande, differenziate per ambiti territoriali o assi di finanziamento, saranno pubblicati sul sito www.inail.it a partire dal 7 giugno 2018.

FIDI NORDEST

Sulla base delle molteplici convenzioni con le banche, il Confidi è in grado di supportare con la propria garanzia la concessione di vantaggiosi finanziamenti necessari per la realizzazione del Progetto in tema di salute e sicurezza del lavoro aziendale e poter quindi poi ottenere il contributo a fondo perduto previsto dal bando.

Maggiori info al sito: https://www.inail.it/cs/internet/attivita/prevenzione-e-sicurezza/agevolazioni-e-finanziamenti/incentivi-alle-imprese/bando-isi-2017.html

Il bando intende incentivare la competitività delle micro e piccole e medie imprese stimolando l’innovazione tecnologica attraverso  gli investimenti

BENEFICIARI

Imprese MPMI con sede legale e/o unità locale in provincia di Verona ; devono risultare attive e regolarmente iscritte alla CCIAA; non essere sottoposte a procedure concorsuali; non aver ottenuto altri aiuti pubblici sulle stesse iniziative

PROGETTO  E SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese sostenute per :

  • inserimento di metodologie di progettazione automatica collegata col processo produttivo (CAD);
  • inserimento di tecniche di automazione di fabbrica supportate da elaboratore (CAM);
  • inserimento di metodologie di controllo globale della qualità del prodotto;
  • inserimento di nuove tecnologie all’interno di processi o prodotti tradizionali tecnologicamente maturi;
  • rinnovo per l’ammodernamento di macchinari ed impianti tecnologici con esclusione degli impianti previsti dall’articolo 1 del D.M. 37/08;
  • inserimento di sistemi informatici e di telecomunicazione innovativi, esclusa la creazione di siti Internet e l’applicazione della normativa sulla privacy;
  • installazione di sistemi antifurto, antirapina (compresi centraline, sensori volumetrici, dispositivi di protezione perimetrale e telecamere di videosorveglianza) – tali investimenti non sono soggetti all’esclusione di cui all’articolo 1 del citato D.M. 37/08.
  • inserimento di soluzioni per la mobilità sostenibile, ivi compresi i punti di ricarica auto o bici elettriche.

SPESE NON AMMISSIBILI

Sono esclusi  gli investimenti effettuati in leasing e che riguardano i beni usati.

Inoltre non sono ammesse le spese relative a :

-autoveicoli

-arredi in genere

-attrezzatura di consumo

-trasporto dei beni

-consulenze

-formazione del personale

LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO

Sono ammesse a contributo solo le spese fatturate a partire dal 13 marzo 2018 fino al 31 gennaio 2019                                                                             

IL CONTRIBUTO

E’ previsto un contributo pari al 18%, se micro o piccola impresa, e al 9%, se media impresa, delle spese (al netto dell’IVA e di eventuali altre imposte e tasse) relative all’attuazione di una o più iniziative di cui all’art. 3 del regolamento, con un massimo di € 12.000,00 per impresa (€ 13.500,00 nel caso di impresa femminile o giovanile o € 13.500,00 nel caso di impresa iscritta nell’elenco di cui all’art. 8 del Regolamento per l’attribuzione del “rating di legalità”).Sono ammissibili Progetti di importo non inferiore a € 5.000,00 al netto dell’IVA e di eventuali altre imposte e tasse.

LA VALUTAZIONE DELLE DOMANDE

L’ordine di precedenza nella graduatoria è determinato dall’ordine crescente dell’investimento ammesso a contribuzione. Ai sensi di quanto stabilito nell’art. 7 del Regolamento, nella predisposizione della graduatoria non si terrà conto dell’eventuale richiesta di contributo solo su una quota parte dell’investimento complessivo.

MODO E TERMINI  DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

Le domande dovranno essere compilate, firmate digitalmente ed inviate alla Camera di Commercio di Verona esclusivamente tramite la piattaforma Web Telemaco (http://webtelemaco.infocamere.it) – Servizi e-gov – Contributi alle imprese,

dalle ore 8:00 del 05 marzo 2018 alle ore 21:00 del 12 marzo 2018

allegando i seguenti documenti:

  • MODELLO BASE generato dal sistema, che dovrà essere firmato digitalmente dal titolare/legale rappresentante dell’impresa o dal soggetto delegato;
  • ALLEGATI AL MODELLO BASE (da salvare e scansionare), che dovranno essere firmati digitalmente dal titolare/legale rappresentante dell’impresa o dal soggetto delegato:
  1. modulo di domanda contenente il programma dell’iniziativa;
  2. preventivi di spesa;
  3. modello F23 relativo al versamento dell’imposta di bollo, salvo i casi di esenzione;
  4. eventuale procura e copia del documento di identità del titolare/legale rappresentante dell’impresa richiedente.

E’ obbligatoria l’indicazione di un unico indirizzo PEC, presso il quale l’impresa elegge domicilio ai fini della procedura e tramite cui verranno pertanto gestite tutte le comunicazioni successive all’invio della domanda.

E’ ammessa per ciascuna impresa una sola richiesta di contributo (la prima pervenuta in ordine cronologico), articolata nelle varie tipologie previste dal bando.

Il Bando mira a favorire la digitalizzazione  delle imprese  e offrire misure per il servizio televisivo digitale terrestre, comunicazione ed agenda digitale.

Vi accedono le imprese che non hanno già ricevuto contributi pubblici a valere sulle stesse spese.

L’intervento previsto dal Bando è un aiuto  per le imprese  che investono in :

  • HARDWARE
  • SOFTWARE
  • TELELAVORO
  • BANDA LARGA
  • E-COMMERCE

Il Voucher consiste nell’assegnazione di un contributo a fondo perduto pari al 50% dell’investimento effettuato,  con un tetto massimo di € 10.000.

Le spese per i  servizi e  per le soluzioni informatiche devono essere acquistati dopo l’assegnazione del Voucher. L’impresa pertanto deve valutare per tempo come  programmare l’investimento con autofinanziamento o finanziamento.

In ogni caso l’investimento deve essere concluso  entro 6 mesi  dalla data di pubblicazione del provvedimento di prenotazione  del voucher  da parte del ministero.

Il Bando non è a clic day; tutte le domande presentate se corrette e valide saranno ammesse al contributo del 50% come previsto. Tuttavia in caso di fondi   insufficienti per l’arrivo di un alto numero di domande, il MISE provvederà alla ripartizione dei fondi tenendo conto di tutte le domande valide, indipendentemente dall’ordine di arrivo, per ridurre in quota la prevista percentuale di contributo del 50%.

La presentazione delle domande avviene con la piattaforma del MISE a partire dalle ore 10.00 del 30 gennaio 2018 fino alle ore 17.00 del 9 febbraio 2018.

Ulteriori informazioni su http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/voucher-digitalizzazione

FINALITÀ

Il Bando Regionale DGR 2128 del 19.12.2017  si propone di  sostenere il riposizionamento competitivo delle micro e piccole imprese  PMI che operano in Distretti Industriali , Reti Innovative e Aggregazioni. L’obiettivo è di incentivare gli investimenti in tecnologie abilitanti  KET’s applicate secondo il modello Industria 4.0. e nell’ambito delle 4 aree regionali individuate come Smart agrifood, Sustinable living, ,Smart manifacturing,, Creatives industries.

L’Azione riguarda lo sviluppo di un Progetto

BENEFICIARI

Micro e Piccole Imprese PMI appartenenti:

  • DISTRETTI INDUSTRIALI imprese attive o da attivare nei comuni  predefiniti
  • RETI INNOVATIVE REGIONALI sono quelle registrate  nel Catalogo regionale
  • AGGREGAZIONI DI IMPRESE ex LR n. 13 /2014 ( minimo  numero 3 imprese) costituite mediante contratto di rete,, consorzio, ATI

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

  • PROGETTI  PER SPESE MATERIALI E IMMATERIALI DA SOSTENERE RELATIVE AD INNOVAZIONE DI PROCESSO E/O INNOVAZIONE DELL’ORGANIZZAZIONE
  • Rientrano anche le COMMISSIONI DI GARANZIE SOSTENUTE PER L’INTERVENTO DEL CONFIDI

IL PROGETTO

Sono agevolabili gli investimenti  riferiti alla fase di avvio di un Progetto.

L’avvio del Progetto coincide con il giorno successivo alla data  di presentazione della  domanda  per cui le spese vanno sostenute solo dopo la fase dell’avvio.

Il Progetto si considera concluso  e operativo quando:

– è funzionale  (ottenute le autorizzazioni/agibilità) e i macchinari sono funzionanti

– le spese sono state sostenute

– ha conseguito gli obiettivi del progetto per cui è stato ammesso all’agevolazione

Non sono ammesse proroghe alla data del 01.03.02019 per la realizzazione del Progetto

INTENSITA’ DEL CONTRIBUTO

Viene erogato nella misura minima di € 10.000 e massima di € 200.000 nelle percentuali qui riportate secondo la dimensione dell’impresa.

 

Alle micro e piccole imprese aiuto fisso del 20% dei costi
Alle medie imprese aiuto fisso del 10% dei costi
Alle medie imprese aiuto fisso del 20% se in de minimis
Micro e Medie imprese miste in proporzione con le rispettive quote %

VALUTAZIONE

Bando a graduatoria .

Istruttoria tecnica e valutazione a cura di AVEPA.

Sono considerati ammissibili i Progetti che ottengono un punteggio minimo previsto dal bando.

 

Da quando è possibile presentare la domanda?

Le domande possono essere presentate

dalle ore 15.00 del 20 dicembre 2017 fino alle ore 17.00 dell’8 febbraio 2018

Fidi NORDEST

Poiché l’erogazione del contributo, a parte  le previste forme di acconto possibili, avviene alla realizzazione  e rendicontazione del Progetto. Per  sostenere l’impresa nella fase realizzativa del Progetto Fidi Nordest è in grado di fornire adeguate garanzie  per la concessione di vantaggiosi  finanziamenti convenzionati.

Maggiori info al linkl: http://www.regione.veneto.it/web/programmi-comunitari/bandi3#asse3

I fondi rientrano sempre all’interno del POR FESR 2014-2020, con provvedimento riferito all’azione 4.2.1.

Destinatari sono le PMI che intendono avviare processi di contenimento della spesa energetica , dell’inquinamento e delle emissioni in atmosfera oltre che valorizzare le fonti rinnovabili per l’autoconsumo con priorità per le tecnologie ad alta efficienza.

E’ il secondo di tre bandi (il terzo è previsto per il primo trimestre 2019) che alla fine porteranno alle aziende complessivamente 24 milioni di euro.

Saranno considerati ammissibili i progetti coerenti con il Piano Energetico Regionale individuati e quantificati da una diagnosi energetica ante e post-intervento.

L’agevolazione concessa avrà un minimo di 24.000 euro ed un massimo di 150.000 euro ovvero a fronte di una spesa rendicontata e ammessa a contributo pari ad un minimo di 80.000 euro.

Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 10.00 del 2 Novembre 2017 fino alle ore 18.00 del 9 Gennaio 2018.

I progetti finanziati dovranno essere conclusi ed operativi entro il 14 Dicembre 2018.

Il bando verrà a breve pubblicato nel bollettino regionale

Al fine di rafforzare il sistema imprenditoriale veneto, la Regione mette a disposizione un contributo a Fondo perduto del 50% calcolato su alcune tipologie di spesa, entro certi limiti di importo, sostenute per :

  • AVVIARE
  • INSEDIARE
  • SVILUPPARE

nuove iniziative imprenditoriali (iscrizione alla CCIAA da non più di 12 mesi) in Veneto.

La data del 14.09.2018 indica il limite massimo per l’attivazione dell’azienda in CCIAA e la conclusione dell’investimento, compreso il pagamento di tutte le spese che, va inoltre precisato, non possono essere sostenute prima della presentazione della domanda del bando. La rendicontazione finale deve trovare riscontro in almeno il 70% delle spese ammesse.

Il contributo va da un minimo di euro 10.000 ad un massimo di euro 75.000.

La domanda è compilabile accedendo ad un link che la Regione fornirà a partire dalle ore 10:00 del 16.10.2017 ed è presentabile solo on-line dalle ore 10:00 del 30 ottobre 2017 fino alle ore 18:00 del 16 novembre 2017.

SCOPRI DI PIU’

FINALITÀ

L’intervento consiste in un contributo a fondo perduto sotto forma di voucher alle PMI per i servizi di un Temporary Export Manager. Le imprese devono rivolgersi ad una Società fornitrice dei servizi scegliendola tra quelle inserite nell’ apposito elenco che sarà pubblicato sul sito del Ministero entro il giorno 20 dicembre 2017.

BENEFICIARI

Le micro, piccole e medie imprese (PMI), costituite in qualsiasi forma giuridica, e le Reti di imprese tra PMI, che abbiano conseguito un fatturato minimo di 500 mila euro nell’ultimo esercizio contabile chiuso.

DUE TIPOLOGIE DI AGEVOLAZIONI

  • Voucher “early stage”
    Voucher da 10.000 euro a fronte di un contratto di servizio pari almeno a 13.000 al netto di IVA.
    Il contratto di servizio avrà una durata minima di 6 mesi.
    Il voucher è pari a 8.000 euro per i soggetti già beneficiari a valere sul precedente bando
  • Voucher “advanced stage”
    Voucher da 15.000 euro a fronte di un contratto di servizio pari almeno a 25.000 al netto di IVA.
    Il contratto avrà una durata minima di 12 mesi.
    È previsto un contributo aggiuntivo pari a ulteriori euro 15.000 a fronte del raggiungimento dei seguenti obiettivi in termini di volumi di vendita all’estero:
    · incremento del volume d’affari pari al 15%;
    · incidenza percentuale del volume d’affari derivante da operazioni verso Paesi esteri pari al 6%.

RISERVE
26 milioni di euro complessivamente in tre differenti riserve finanziarie:
– 3% ad imprese in possesso del rating di legalità;
– 10% percento è destinata alla concessione delle agevolazioni alle PMI innovative;
– 60% voucher advanced stage.
Inoltre 6 milioni di euro sono destinati esclusivamente alle imprese aventi sede legale nella regioniCampania, Calabria, Basilicata, Puglia e Sicilia.

Da quando è possibile presentare la domanda per l’ottenimento del Voucher?
A partire dal 21 novembre 2017, sarà possibile compilare on line la domanda.
Click day il 28 novembre 2017. Il Ministero procederà all’assegnazione dei Voucher secondo l’ordine cronologico di ricezione delle domande e nei limiti delle risorse disponibili, tenuto conto delle riserve e della sussistenza dei requisiti di ammissibilità in capo ai soggetti proponenti.
Sarà possibile presentare una sola domanda per impresa, che dovrà essere compilata e inoltrata esclusivamente tramite la procedura informatica resa disponibile nella presente sezione del sito internet del Ministero dello sviluppo economico.

Come viene concesso e come può essere usufruito il Voucher?
Ai fini della fruizione della agevolazione, il soggetto che ha ottenuto il voucher dovrà presentare – tramite la procedura informatica – il contratto stipulato con la società scelta tra quelle presenti nell’elenco pubblicato nella sezione “Elenco Società di TEM” del sito del MiSE.
Ai fini della erogazione del contributo, che avverrà a saldo e in una unica soluzione, l’impresa beneficiaria dovrà presentare la documentazione necessaria alla rendicontazione della spesa prevista all’articolo 11 del Decreto Direttoriale del 18/09/2017.

Approvato dalla Giunta Regionale il nuovo bando agevolativo per il sostegno agli investimenti delle PMI venete a prevalente partecipazione femminile.
Il sostegno avviene sotto forma di contributo in conto capitale pari al 30% dei costi ammissibili.
Sono agevolabili:
  1. macchinari, impianti produttivi, hardware, attrezzature e arredi nuovi di fabbrica;
  2. spese di progettazione, direzione lavori e collaudo connesse alle opere edili/murarie di cui alla lettera d;
  3. mezzi di trasporto ad uso interno o esterno, a esclusivo uso aziendale con l’ esclusione delle autovetture;
  4. opere edili/murarie e di impiantistica;
  5. programmi informatici.
Presentazione domande dal 06 novembre 2017 al 16 novembre 2017

SCOPRI DI PIU’ SULLE NUOVE AGEVOLAZIONI REGIONALI PER L’IMPRENDITORIA FEMMINILE

Chiedi la nostra consulenza