Opportunità agevolate

FINALITÀ

L’intervento consiste in un contributo a fondo perduto sotto forma di voucher alle PMI per i servizi di un Temporary Export Manager. Le imprese devono rivolgersi ad una Società fornitrice dei servizi scegliendola tra quelle inserite nell’ apposito elenco che sarà pubblicato sul sito del Ministero entro il giorno 20 dicembre 2017.

BENEFICIARI

Le micro, piccole e medie imprese (PMI), costituite in qualsiasi forma giuridica, e le Reti di imprese tra PMI, che abbiano conseguito un fatturato minimo di 500 mila euro nell’ultimo esercizio contabile chiuso.

DUE TIPOLOGIE DI AGEVOLAZIONI

  • Voucher “early stage”
    Voucher da 10.000 euro a fronte di un contratto di servizio pari almeno a 13.000 al netto di IVA.
    Il contratto di servizio avrà una durata minima di 6 mesi.
    Il voucher è pari a 8.000 euro per i soggetti già beneficiari a valere sul precedente bando
  • Voucher “advanced stage”
    Voucher da 15.000 euro a fronte di un contratto di servizio pari almeno a 25.000 al netto di IVA.
    Il contratto avrà una durata minima di 12 mesi.
    È previsto un contributo aggiuntivo pari a ulteriori euro 15.000 a fronte del raggiungimento dei seguenti obiettivi in termini di volumi di vendita all’estero:
    · incremento del volume d’affari pari al 15%;
    · incidenza percentuale del volume d’affari derivante da operazioni verso Paesi esteri pari al 6%.

RISERVE
26 milioni di euro complessivamente in tre differenti riserve finanziarie:
– 3% ad imprese in possesso del rating di legalità;
– 10% percento è destinata alla concessione delle agevolazioni alle PMI innovative;
– 60% voucher advanced stage.
Inoltre 6 milioni di euro sono destinati esclusivamente alle imprese aventi sede legale nella regioniCampania, Calabria, Basilicata, Puglia e Sicilia.

Da quando è possibile presentare la domanda per l’ottenimento del Voucher?
A partire dal 21 novembre 2017, sarà possibile compilare on line la domanda.
Click day il 28 novembre 2017. Il Ministero procederà all’assegnazione dei Voucher secondo l’ordine cronologico di ricezione delle domande e nei limiti delle risorse disponibili, tenuto conto delle riserve e della sussistenza dei requisiti di ammissibilità in capo ai soggetti proponenti.
Sarà possibile presentare una sola domanda per impresa, che dovrà essere compilata e inoltrata esclusivamente tramite la procedura informatica resa disponibile nella presente sezione del sito internet del Ministero dello sviluppo economico.

Come viene concesso e come può essere usufruito il Voucher?
Ai fini della fruizione della agevolazione, il soggetto che ha ottenuto il voucher dovrà presentare – tramite la procedura informatica – il contratto stipulato con la società scelta tra quelle presenti nell’elenco pubblicato nella sezione “Elenco Società di TEM” del sito del MiSE.
Ai fini della erogazione del contributo, che avverrà a saldo e in una unica soluzione, l’impresa beneficiaria dovrà presentare la documentazione necessaria alla rendicontazione della spesa prevista all’articolo 11 del Decreto Direttoriale del 18/09/2017.

Il Bando mira a favorire la digitalizzazione  delle imprese  e offrire misure per il servizio televisivo digitale terrestre, comunicazione ed agenda digitale.

Vi accedono le imprese che non hanno già ricevuto contributi pubblici a valere sulle stesse spese.

L’intervento previsto dal Bando è un aiuto  per le imprese  che investono in :

  • HARDWARE
  • SOFTWARE
  • TELELAVORO
  • BANDA LARGA
  • E-COMMERCE

Il Voucher consiste nell’assegnazione di un contributo a fondo perduto pari al 50% dell’investimento effettuato,  con un tetto massimo di € 10.000.

Le spese per i  servizi e  per le soluzioni informatiche devono essere acquistati dopo l’assegnazione del Voucher. L’impresa pertanto deve valutare per tempo come  programmare l’investimento con autofinanziamento o finanziamento.

In ogni caso l’investimento deve essere concluso  entro 6 mesi  dalla data di pubblicazione del provvedimento di prenotazione  del voucher  da parte del ministero.

Il Bando non è a clic day; tutte le domande presentate se corrette e valide saranno ammesse al contributo del 50% come previsto. Tuttavia in caso di fondi   insufficienti per l’arrivo di un alto numero di domande, il MISE provvederà alla ripartizione dei fondi tenendo conto di tutte le domande valide, indipendentemente dall’ordine di arrivo, per ridurre in quota la prevista percentuale di contributo del 50%.

La presentazione delle domande avviene con la piattaforma del MISE a partire dalle ore 10.00 del 30 gennaio 2018 fino alle ore 17.00 del 9 febbraio 2018.

Ulteriori informazioni su http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/voucher-digitalizzazione

Per l’anno 2018 le imprese che investono in pubblicità oltre che ad un ritorno d’immagine avranno anche il ritorno di un contributo d’imposta fino al 75%,  che può arrivare anche al 90%

Il Bonus spetta a imprese e lavoratori autonomi che a partire dal 2018 sosterranno spese per pubblicità in:

  • stampa quotidiana e periodica
  • emittenti televisive e radiofoniche locali analogiche o digitali

Non basta investire in pubblicità tout court, perché deve trattarsi di spese in pubblicità per un importo almeno  pari  all’1% in più rispetto al precedente periodo d’imposta. L’agevolazione viene  quindi corrisposta secondo un criterio incrementale. Per le microimprese, PMI e Start Up innovative  il credito d’imposta è pari al 90% del valore incrementale, percentuale che diventa del 75%  per le altre.

L’incentivo non è automatico, infatti deve essere presentata una apposita istanza al Dipartimento per l’informazione e l’editoria  della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il credito d’imposta può essere utilizzato soltanto in compensazione ,mediante modello F24.

Ulteriori informazioni  sulle modalità di attuazione  dell’agevolazione devono ancora essere rese note.

Il credito d’imposta è attribuito a tutte le imprese che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2020, senza alcun limite in relazione a:

  • forma giuridica;
  • settore produttivo (anche agricoltura);
  • dimensioni (es. in termini di fatturato);
  • regime contabile.

In particolare, sono inclusi anche:

  • consorzi e reti di imprese;
  • enti non commerciali, Università o altri centri di ricerca, quali soggetti commissionari residenti a cui il committente soggetto non residente ha commissionato la ricerca e sviluppo;
  • stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di imprese non residenti.

A seguito di novella apportata dalla L. 232/2016, per le spese sostenute dal 2017 e anche in funzione di precedenti contratti in corso di esecuzione, il credito d’imposta spetta anche a imprese che operano sul territorio nazionale (residenti o stabili organizzazioni) in base a contratti di committenza con imprese estere, università o altro ente od organismo di ricerca localizzati:

  • in altri Stati membri dell’Unione europea;
  • negli Stati aderenti all’accordo sullo Spazio Economico Europeo (membri UE, Norvegia, Islanda e Lichtenstein);
  • in Paesi che consentono un adeguato scambio di informazioni (DM 4 settembre 1996 e successive modificazioni e integrazioni).

Non si applica a:

  • soggetti con redditi di lavoro autonomo;
  • soggetti sottoposti a procedure concorsuali non finalizzate alla continuazione dell’esercizio dell’attività economica;
  • imprese che fanno ricerca conto terzi commissionata da imprese residenti;
  • enti non commerciali (per attività istituzionale).

SCOPRI DI PIU’ SUL CREDITO D’IMPOSTA R&S

I fondi rientrano sempre all’interno del POR FESR 2014-2020, con provvedimento riferito all’azione 4.2.1.

Destinatari sono le PMI che intendono avviare processi di contenimento della spesa energetica , dell’inquinamento e delle emissioni in atmosfera oltre che valorizzare le fonti rinnovabili per l’autoconsumo con priorità per le tecnologie ad alta efficienza.

E’ il secondo di tre bandi (il terzo è previsto per il primo trimestre 2019) che alla fine porteranno alle aziende complessivamente 24 milioni di euro.

Saranno considerati ammissibili i progetti coerenti con il Piano Energetico Regionale individuati e quantificati da una diagnosi energetica ante e post-intervento.

L’agevolazione concessa avrà un minimo di 24.000 euro ed un massimo di 150.000 euro ovvero a fronte di una spesa rendicontata e ammessa a contributo pari ad un minimo di 80.000 euro.

Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 10.00 del 2 Novembre 2017 fino alle ore 18.00 del 9 Gennaio 2018.

I progetti finanziati dovranno essere conclusi ed operativi entro il 14 Dicembre 2018.

Il bando verrà a breve pubblicato nel bollettino regionale

La misura Beni strumentali (“Nuova Sabatini”) è l’agevolazione messa a disposizione dal Ministero dello sviluppo economico con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese.

La misura sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.

Possono beneficiare dell’agevolazione le micro, piccole e medie imprese (PMI) che alla data di presentazione della domanda:

  • sono regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese o nel Registro delle imprese di pesca;
  • sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;
  • non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione Europea;
  • non si trovano in condizioni tali da risultare imprese in difficoltà;
  • hanno sede in uno Stato Membro purché provvedano all’apertura di una sede operativa in Italia entro il termine previsto per l’ultimazione dell’investimento.

SCOPRI DI PIU’ SULL’AGEVOLAZIONE “BENI STRUMENTALI – NUOVA SABATINI”

Le imprese a gestione prevalentemente giovanile, composte da giovani di età compresa tra i 18 ed i 35 anni compiuti, classificate come PMI e appartenenti ai settori riportati nel regolamento del fondo, possono richiedere la seguente agevolazione:

  • un contributo in conto capitale pari al 15% del costo del progetto ammesso e oggetto di realizzazione;
  • un finanziamento bancario/leasing (per le fattispecie ammissibili) agevolato di importo pari al 85% del costo del progetto ammesso e oggetto di realizzazione, attuato con il sistema del fondo di rotazione.

Sono ammissibili le spese per un ammontare che va da un minimo di € 20.000,00 ad un massimo di € 100.000,00 IVA esclusa.

Il Bando Regionale è sempre aperto, poiché si tratta di un Fondo a rotazione.

SCOPRI DI PIU’ SUI CONTRIBUTI ALL’IMPRENDITORIA GIOVANILE

Possono beneficiare delle agevolazioni le PMI a prevalente partecipazione femminile che sono impegnate in iniziative finalizzate alla realizzazione di investimenti. Le operazioni finanziarie sono così composte:

  • una quota di contributo in conto capitale per un importo non superiore al 15% del costo dell’iniziativa ammesso e realizzato (“Quota Contributo”);
  • una quota di provvista pubblica a tasso zero per un importo non superiore al 42,5% del costo dell’iniziativa ammesso e realizzato (“Quota Fondo”);
  • una quota di provvista privata, messa a disposizione dalla Banca finanziatrice ad un tasso (“Tasso Banca”) non superiore al “Tasso Convenzionato”, per il rimanente importo.

Sono ammissibili le spese per un ammontare che va da un minimo di € 20.000 ad un massimo di € 100.000 IVA esclusa.

Il Bando Regionale è sempre aperto, poiché si tratta di un Fondo a rotazione.

SCOPRI DI PIU’ SUI CONTRIBUTI ALL’IMPRENDITORIA FEMMINILE

Il Programma Operativo Regionale, detto sinteticamente POR, è lo strumento attraverso cui la Regione del Veneto, grazie ai circa 600 milioni di euro messi a disposizione dall’Unione Europea, dallo Stato e dalla Regione stessa, svilupperà dal 2014 al 2020 un piano di crescita sociale ed economica che interesserà la ricerca e l’innovazione, l’agenda digitale, le politiche industriali, energetiche e di tutela ambientale.

SCOPRI TUTTE LE OPPORTUNITA’ DEL POR FESR 2017 – 2020

Le misure supportano ed incentivano le imprese che investono in beni strumentali nuovi, in beni materiali e immateriali (software e sistemi IT) funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi.

  • Iper-ammortamento: supervalutazione del 250% degli investimenti in beni materiali nuovi, dispositivi e tecnologie abilitanti la trasformazione in chiave 4.0 acquistati o in leasing
  • Superammortamento: supervalutazione del 140% degli investimenti in beni strumentali nuovi acquistati o in leasing. Per chi beneficia dell’iperammortamento possibilità di fruire dell’agevolazione anche per gli investimenti in beni strumentali immateriali (software e sistemi IT).

*** Prorogato dal 30.6 al 30.9.2018 il termine entro il quale effettuare gli investimenti per beneficiare dell’iper ammortamento (Legge n.127 3 agosto 2017). Resta comunque ferma la data del 31.12.2017 per l’accettazione dell’ordine da parte del venditore e per il pagamento dell’acconto di almeno il 20% del costo di acquisizione.

Il beneficio è cumulabile con:

  • Nuova Sabatini
  • Credito d’imposta per attività di Ricerca e Sviluppo
  • Patent Box
  • Incentivi alla patrimonializzazione delle imprese (ACE)
  • Incentivi agli investimenti in Start up e PMI innovative
  • Fondo Centrale di Garanzia

SCOPRI DI PIU’ SUGLI INCENTIVI FISCALI PER I PROGETTI DI INVESTIMENTO

Il decreto “Patent Box” introduce un regime opzionale di tassazione per i redditi derivanti dall’utilizzo di opere dell’ingegno, di brevetti industriali, di marchi, di disegni e modelli, nonché di processi, formule e informazioni relativi ad esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili.

Possono esercitare l’opzione i soggetti titolari di reddito d’impresa, indipendentemente dal tipo di contabilità adottata e dal titolo giuridico in virtù del quale avviene l’utilizzo dei beni.

L’opzione deve essere esercitata nella dichiarazione dei redditi relativa al primo periodo d’imposta per il quale si intende optare per la stessa, è valida per cinque periodi di imposta, è irrevocabile e rinnovabile.

Rientrano nell’ambito dell’agevolazione i redditi derivanti dall’utilizzo di opere dell’ingegno, di brevetti industriali per invenzione e per modello di utilità e certificati complementari di protezione, di marchi, di disegni e modelli e di informazioni aziendali e di esperienze tecnico-industriali che siano proteggibili come informazioni segrete in base alla legge, con ciò dovendosi intendere i beni immateriali brevettati o registrati, in corso di brevettazione o registrazione.

SCOPRI DI PIU’ SULLE OPPORTUNITA’ OFFERTE DAL PATENT BOX

Al fine di rafforzare il sistema imprenditoriale veneto, la Regione mette a disposizione un contributo a Fondo perduto del 50% calcolato su alcune tipologie di spesa, entro certi limiti di importo, sostenute per :

  • AVVIARE
  • INSEDIARE
  • SVILUPPARE

nuove iniziative imprenditoriali (iscrizione alla CCIAA da non più di 12 mesi) in Veneto.

La data del 14.09.2018 indica il limite massimo per l’attivazione dell’azienda in CCIAA e la conclusione dell’investimento, compreso il pagamento di tutte le spese che, va inoltre precisato, non possono essere sostenute prima della presentazione della domanda del bando. La rendicontazione finale deve trovare riscontro in almeno il 70% delle spese ammesse.

Il contributo va da un minimo di euro 10.000 ad un massimo di euro 75.000.

La domanda è compilabile accedendo ad un link che la Regione fornirà a partire dalle ore 10:00 del 16.10.2017 ed è presentabile solo on-line dalle ore 10:00 del 30 ottobre 2017 fino alle ore 18:00 del 16 novembre 2017.

SCOPRI DI PIU’

Approvato dalla Giunta Regionale il nuovo bando agevolativo per il sostegno agli investimenti delle PMI venete a prevalente partecipazione femminile.
Il sostegno avviene sotto forma di contributo in conto capitale pari al 30% dei costi ammissibili.
Sono agevolabili:
  1. macchinari, impianti produttivi, hardware, attrezzature e arredi nuovi di fabbrica;
  2. spese di progettazione, direzione lavori e collaudo connesse alle opere edili/murarie di cui alla lettera d;
  3. mezzi di trasporto ad uso interno o esterno, a esclusivo uso aziendale con l’ esclusione delle autovetture;
  4. opere edili/murarie e di impiantistica;
  5. programmi informatici.
Presentazione domande dal 06 novembre 2017 al 16 novembre 2017

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