Calenda: ora «Impresa 4.0», spazio a competenze e lavoro
20 settembre 2017

Calenda: ora «Impresa 4.0», spazio a competenze e lavoro

Da “Il Sole 24 Ore” del 19.09.2017  

 

Da Industria 4.0 si passa «oggi al piano Impresa 4.0» ampliando «il raggio di azione» che da «manifattura e servizi si apre un capitolo dove saranno protagonisti le competenze e il lavoro». Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda presentando alla Camera i risultati del primo anno del piano “ Industria 4.0”, avviato a settembre 2016, che «ha dimostrato – come si legge nel documento diffuso al termine della presentazione alla Camera – di essere efficace nel sostenere le imprese che investono in innovazione e avanzamento tecnologico».

Credito d’imposta per Formazione 4.0
Nel 2018 le imprese che effettueranno una spesa incrementale in formazione avranno accesso al cosiddetto “credito di imposta su Formazione 4.0”, ha detto il ministro per lo Sviluppo economico Carlo Calenda nel suo intervento alla Camera. Il credito di imposta, ha chiarito il ministro, si applicherà «solo alle spese relative ai costi del personale che ha sostenuto corsi di formazione con focus su almeno una tecnologia Industria 4.0 e pattuiti attraverso accordi sindacali sulle seguenti tematiche: vendita e marketing; informatica; tecniche e tecnologie di produzione».

Proroga incentivi imprese ma aliquote riviste
«A fronte dei risultati riscontrati sui principali indicatori manifatturieri, nel 2018 verranno rifinanziate le principali misure previste nel primo anno, rivedendo le aliquote e i perimetri degli incentivi, compatibilmente con le risorse di finanza pubblica disponibili», si legge nel documento diffuso alla presentazione dei primi risultati del piano Industria 4.0.

Industria: nei primi sei mesi ordinativi +9% 
Il ministro Calenda, illustrando i risultati di Industria 4.0, ha sottolineato che «da gennaio a giugno l’andamento degli ordinativi è in crescita di circa il 9% in linea con l’obiettivo che era molto sfidante». Gli incentivi, ha aggiunto, «stanno funzionando».Come si legge nelle slide distribuite in occasione della presentazione (relative al mercato interno di beni strumentali), il settore “macchinari e altri apparecchi” segna un incremento dell’11,6%, “apparecchiature elettriche ed elettroniche” un aumento del 10,7% e le altre categorie crescono del 6,1%. Nei primi http://www.farmapet.it/891-priligy otto mesi del 2017, inoltre, «le aspettative sugli ordinativi sono ai massimi livelli dal 2010».

Finanziati 102 contratti di sviluppo, per 3,6 mdl
Al primo settembre 2017 i contratti di sviluppo finanziati sono 102, di cui 88 al Sud e 14 al Centro Nord, si legge nelle slide distribuite in occasione della presentazione dei risultati di Industria 4.0 alla Camera. Gli investimenti previsti sono pari a 3,6 miliardi di euro, con una netta prevalenza del settore alimentare (21%), dell’automotive (17%) e della meccanica (15%). Le agevolazioni concesse sono pari a 1,9 miliardi, di cui 1,7 al Sud e 200 milioni al Centro-Nord. L’occupazione salvaguardata e/o creata è pari a oltre 53.185 addetti.

Tlc: Calenda,su delivery bandi fibra faro di attenzione
«I bandi (per la posa della fibra nelle aree bianche, ndr) sono stati lanciati, ma una cosa è assegnarlo e una è fare delivery secondo i tempi, c’è un faro di attenzione molto molto significativo», ha detto il ministro Calenda. I due bandi per la fibra finora lanciati sono stati assegnati entrambi a Open Fiber.

Padoan: deficit stabile e Pil in crescita 
«Una situazione di finanza pubblica difficile come quella italiana sta migliorando», ha sottolineato Padoan, sia in termini di deficit «sia con la cessazione della salita del debito, che in tutti gli altri paesi continua a salire. Noi siamo un Paese ad alto debito in cui il debito però ha smesso di salire e speriamo molto presto vedere una inversione di tendenza che sarebbe un segnale davvero importante». Un altro elemento positivo da prendere in considerazione è, secondo Padoan, il Pil che migliora ma, ha aggiuto, non c’è spazio per ritenersi soddisfatti:?«Siamo solo all’inizio di un processo che ci deve portare a un livello anche meglio di dove eravamo – ha affermato Padoan -. Siamo ancora lontani rispetto al mondo pre-crisi». Insomma, secondo il responsabile dell’Economia la situazione oggi è migliorata ma «dobbiamo fare molti più passi avanti, non c’è assolutamente spazio per sentirsi soddisfatti»

 

>> ilsole24ore.com

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